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Adulterio e porno. Come Dio guarisce i veleni del cuore dell’uomo

COEUR DES HOMMES
Saje Production
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Il film americano “The Heart of the Man” è un documentario di Eric Esau che tratta l’influenza nefasta delle deviazioni sessuali nella vita di uomini e donne in lotta col peccato fino a quando non siano liberati da Cristo.

Come si può immaginare che la perversione possa insinuarsi tanto presto nel cuore di un bambino che, una volta diventato adulto, debba faticare tanto per ricostruirsi, per “lavarsi”? E perché andare ad ascoltare uomini che confessano l’effetto devastante dell’adulterio e della pornografia nella loro vita? La legge dell’amore sarebbe dunque una cosa reale? Porre la questione è cosa tutt’altro che evidente, se tanti scandali sessuali scoppiano uno dopo l’altro e la pornografia difende i propri diritti e le proprie frontiere con tanta foga mentre è un paese immaginario che si dichiara reale.

«Là dove il peccato abbonda, sovrabbonda la grazia»

Oggi noi scopriamo – o piuttosto ne prendiamo finalmente atto – il numero di minori vittime di abusi, i quali diventeranno forse a loro volta dei predatori sessuali. Viviamo di divorzi, di adulterî, di diritti sul bambino che deve nascere e su quello che si desidera, di deviazioni sessuali, fino a rimettere in gioco l’identità sessuata di un essere per allontanarlo ancora dal suo fondamento. Il mondo manca il bersaglio, pensando di potersi mettere al di sopra della legge dell’amore e che le ferite del cuore e dell’anima, invisibili a occhio nudo, siano prive d’importanza.

La cosa non desta stupore, perché la parola “peccato” significa “mancare il bersaglio” (errare in latino), senza pensare allo smarrimento e all’errore evocati dall’ebraico “hatta’t”. E invece è molto difficile intravedere la nascita del male e misurarne le conseguenze: ricordarsi allora di questa spiegazione permette di rimettere in qualche modo il male al suo posto. Mancare il bersaglio dell’amore, insomma, ecco l’origine. Il cuore dell’uomo ne rende ben conto. Questo film tratta dell’argomento in tutte le aberrazioni. Attraverso testimonianze toccanti alcuni uomini e alcune donne di nazionalità americana – coperti di vergogna, di senso di colpa, di piaghe, di sete di amare e di essere amati, ci mostrano fino a che punto sia sacra l’innocenza del cuore dell’uomo. Il corpo umano è il tempio dello Spirito Santo e quando la sua camera interna è toccata, sporcata, deviata, infangata, tradita, l’effetto di farfalla è parecchio rapido nella vita di una persona.

Dio veglia sui suoi figli

«Dove andare lontano dal tuo volto, / dove fuggire lontano dalla tua destra?», s’interroga una voce umana. Questo documentario di creazione offre allo spettatore le testimonianze con la finzione scenica di un padre e di suo figlio, che impara a suonare il violino. Come il figliol prodigo, anche questo si allontanerà, cadrà, s’insozzerà a contatto con le tentazioni per poi tornare ed essere risollevato dall’amore del padre. Ambientata nella natura, in un contesto atemporale, questa fiction scandisce le parole di cristiani tornati verso il Padre. Comincia un’immersione nel cuore dell’uomo.

Ora la ragazzina di allora parla finalmente, all’indomani dei suoi trent’anni, dopo aver attraversato tempeste, trappole, per vivere con lo stigma dell’aggressione sessuale subita all’età di cinque anni da parte di un quattordicenne; ferita nella sua purità e nel suo rapporto con gli uomini. Ora un uomo sulla cinquantina evoca con emozione la separazione dalla moglie in seguito alla confessione del suo passato di bambino: a sei anni diventava a sua volta un aggressore sessuale in un collegio dopo essere stato una vittima.

Altri si raccontano coraggiosamente di fronte alla telecamera per dire finalmente i veri nomi di ciò che ci viene spacciato per i benefici della libertà, ciò che un giorno li ha avvelenati tutti: pornografia, adulterio, ipersessualità, perversioni sessuali o ancora omosessualità nata da un’aggressione. Parole banalizzate il cui vero senso li ha incatenati alla distruzione e soffocati nella vergogna. Che cosa restava allora? Il loro cuore, la loro anima, la loro sete di bello e di bene che ha permesso un cammino verso la liberazione e la guarigione. Tutto ciò senza contare il posto del perdono e dell’amore nelle loro vite, della supremazia della legge del cuore su tutto il resto – la parte tramortita e sofferente che cerca di desiderare la morte. Scoprire la misericordia di Dio e il Suo amore incondizionato ha permesso loro di lasciar lavorare la grazia nel cuore della loro vulnerabilità.

Lo sguardo di Dio è più grande di tutto, al di là dei peccati degli uomini. Ma questo film c’invita soprattutto alla compassione verso le vittime del male, che le ha condotte al peccato – che si tratti di noi stessi o di qualcuno che amiamo. Camminare verso il perdono è una delle migliori fonti di guarigione. Perché il Padre Celeste vuole sempre insegnare a ciascuno dei suoi figli a suonare il violino, perché tutti partecipino della bellezza del mondo.

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]

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