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“Gosnell”, il film sul più grande abortista degli Stati Uniti che lotta per non essere ridotto al silenzio

AP Photo
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di Nory Camargo

Il film Gosnell racconta il processo nei confronti di Kermit Gosnell, un medico abortista statunitense condannato all’ergastolo nel 2013 dopo essere stato ritenuto colpevole dell’assassinio di tre bambini nati vivi durante gli aborti che realizzava.

Gosnell era proprietario di un centro abortista a Philadelphia oggetto di un’unica ispezione nel 1993. Dopo una retata guidata dall’FBI e dalla Drug Enforcement Administration nel 2010, sono state rinvenute tutte le prove per indicarlo come colpevole. Nella struttura venivano immagazzinati feti e varie parti del corpo dei bambini uccisi in condizioni igieniche deplorevoli.

Quando il caso è venuto alla luce, i principali mezzi di comunicazione hanno deciso di mantenere il silenzio. Ora la storia si ripete con il film. Dopo la sua uscita il 12 ottobre, infatti, ha subìto attacchi di ogni tipo per evitare che il mondo conosca la verità che si nasconde dietro uno dei business più lucrosi che esistano, quello dell’aborto.

 

Testimonianze che meritano di essere ascoltate

Il co-produttore del film, Phelim McAleer, ha affermato in un’intervista rilasciata al The Daily Signal e a LifeNews: “Siamo stati proibiti, bloccati e attaccati. I principali mezzi di comunicazione hanno rifiutato di vedere il film. Facebook ha bloccato i nostri annunci e i cinema hanno ritirato la pellicola nonostante fosse un successo. Volevamo dire la verità e raccontare una storia che doveva essere diffusa. Quelli di Hollywood non volevano averci niente a che fare… Si danno premi per il coraggio ma alla fin fine non sono tanto coraggiosi”.

“Mi hanno sorpreso tutte le informazioni che non conoscevo sull’aborto”, ha indicato il regista Nick Searcy. “Volevo condividerle con il maggior numero di persone possibile, perché ho pensato che sarebbe stato utile a chiunque, indipendentemente dalla posizione sulla questione. La paura è ciò che ha permesso a Gosnell di farla franca per tanto tempo, perché i politici avevano paura di essere tacciati di razzismo o di essere contro le donne per il fatto di ordinare un’ispezione nella sua clinica”.

Planned Parenthood è tra le principali organizzazioni che lottano per evitare che la pellicola venga vista e distribuita. Finora è riuscita a far sì che oltre 200 cinema ne abbiano cancellato la proiezione senza motivi validi.

Gosnell ha guadagnato per ora più di 3,2 milioni di dollari, e figura nella lista dei 20 film più visti. La mancanza di copertura del caso da parte dei media è la dimostrazione più efficace del fatto che l’aborto è un tema evitato da molti, in cui regnano interessi che vanno al di là della morale e il silenzio è diventato il complice peggiore.

Kermit Gosnell, che oggi ha 72 anni, è responsabile dell’omicidio non solo di quei tre bambini nati vivi, ma anche di migliaia di altri che ha privato dell’opportunità di vivere senza dimostrare un briciolo di umanità.

Condividete questo post perché altre persone conoscano la storia di quest’uomo e sostengano la causa del regista e di tutta l’équipe di produzione che lotta per far venire alla luce la verità.

Qui l’originale.

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