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I miracoli eucaristici alla prova della scienza

MIRACOLI EUCARISTICI
wikipedia
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In un libro tutti gli studi effettuati su quei pani eucaristici dove è presente addirittura il sangue

Alla presentazione in Vaticano del bel documentario sui miracoli eucaristici dal titolo “Sensi” a cui hanno presenziato l’assessore del Dicastero per la Comunicazione, mons. Dario Edoardo Viganò, gli amministratori di Officina per la Comunicazione, Elisabetta Sola e Nicola Salvi, il regista, Matteo Ceccarelli, c’era anche il cardiologo Franco Serafini, intervistato nel film per i suoi studi su questi fenomeni.

Serafini infatti ha di recente pubblicato un libro dal titolo suggestivo “Un cardiologo visita Gesù. I miracoli eucaristici alla prova della scienza“, uscito per i tipi delle Edizioni Studio Domenicano (ESD) che ripercorre tutti i principali miracoli eucaristici del XX secolo e – cosa davvero interessante – della letteratura medico-scientifica che ha decretato che (effettivamente e inspiegabilmente) quelle particole di pane si erano trasformate in carne e sangue e in particolare, in tutti i casi fin qui studiati dalla scienza, sempre in muscolo cardiaco.

Il Cuore di Gesù nell’Eucarestia

La lettura del libro è appassionante, e il dottor Franco Serafini, bolognese, cattolico, sposato con due figli, non si lascia mai travolgere dalla sua fede, ma in nome di essa cerca la verità in ogni analisi di laboratorio, in ogni relazione dei suoi colleghi, cercando di capire e far capire, mantenendo insieme un atteggiamento “scettico” da scienziato e insieme profondamente cristiano, di chi sa di trovarsi di fronte al Mistero.

Abbiamo passato in rassegna appena cinque eventi eucaristici – dice l’autore nel suo libro (p. 105) – cioè gli unici eventi che, a mia conoscenza, siano stati sottoposti ad indagini scientifiche negli ultimi decenni. Cinque sono un piccolissimo campione delle centinaia e centinaia di fati prodigiosi registrati dalle cronache sacre, ma non sfugge che in tutti e cinque i miracoli eucaristici sia sempre documentata la presenza di tessuto miocardico.

Nei miracoli eucaristici quello che emerge è sempre il cuore di Cristo, sembra questo il messaggio che Dio vuole mandare con questi potenti segni

Anche quando la materia gemmata e cresciuta sul pane consacrato aveva tutta l’apparenza di un coagulo di sangue, come negli ultimi due casi del 2007 e 2013 in terra di Polonia, le analisi successive hanno viceversa escluso la presenza di sangue e, a sorpresa, documentato trattarsi integralmente di tessuto muscolare cardiaco

La cosa più bella del libro di Serafini è il continuo rimando tra dati scientifici e i richiami alla Dottrina e al Catechismo della Chiesa cattolica.

Certamente la comparsa di qualunque tessuto umano in un’ostia consacrata costituisce un miracolo scientificamente inspiegabile, indipendentemente dal tipo di tessuto. Trovare in un composto di acqua e farina che fino ad un momento prima era in tutto e per tutto solo un pezzo di pane, del tessuto muscolare solo dopo la consacrazione è un fatto prodigioso, tuttavia – come dicevamo – “è evidente la predilezione del Cielo per quest’ultimo organo [il cuore, Ndr]!”. Nel cuore si supera il dualismo dell’umanità, corpo e spirito, è nel cuore che conserviamo i sentimenti, è sul cuore che scarichiamo la nostra gioia e la nostra angoscia. Il lessico quotidiano ci aiuta “mi si spezza il cuore” “un colpo al cuore” “un tuffo al cuore” “il cuore pieno di gioia”, eppure esso è fisiologicamente poco più di una pompa. Eppure non è solo questo, ed è anche per questa nobiltà speciale che è al Sacro Cuore di Gesù che si tributa speciale venerazione grazie anche all’intuizione di Pio XII.

Le evidenze più singolari riscontrate dalla scienza

Il libro di Serafini si occupa dei miracoli avvenuti a Lanciano (VIII secolo), Buenos Aires (1992-94-96), Tixtla (2006), Sokolka (2008), Legnica (2013), quindi Italia, Argentina, Messico e i due miracoli avvenuti in Polonia. Terre fortemente cristianizzate, ricche di santi e di devozione, e in ciascuno di questi casi è abbondante la ricerca e la documentazione presa in considerazione. La Sindone – di cui anche Serafini si occupa – ci parla della sofferenza della Passione, una sofferenza visibile che tocchiamo con mano: vediamo la sofferenza di un uomo crocifisso. Questo segno di sofferenza lo troviamo anche nei miracoli eucaristici, dove troviamo tutti i segnali chimico-biologici dei traumi del miocardio. Un aspetto affascinante è che il gruppo sanguigno di tutti i miracoli eucaristici, così come sulla Sindone e altri teli della Passione, il gruppo AB. Sempre, un gruppo sanguigno presente anche duemila anni fa in Palestina.

Anche se volessimo pensare che il Sacro Lino sia un falso medievale è tuttavia irrealistico pensare che il falsario sapesse cos’erano i gruppi sanguigni, scoperto solo nei primi del ‘900. La scienza medico legale, con tecniche diverse, che ha analizzato gli eventi dell’ultimo secolo, oltre al famoso miracolo eucaristico di Lanciano,  ci dice – spiega Serafini – che quello è un tessuto sofferente, compatibile col trauma della Passione e che il gruppo sanguigno corrisponde. Non solo, nei campioni prelevati è possibile notare una “vitalità” inspiegabile per dei campioni di tessuto spesso conservati in modo improprio, e in cui è possibile vedere (come nel caso del campione preso sul tessuto del miracolo di Buenos Aires del 1996) addirittura sul vetrino dei leucociti attivi, quando normalmente entro un’ora dalla loro separazione dal corpo, essi si dissolvono totalmente! Inoltre sovente sono presenti nel tessuto, dice ancora Serafini, i globuli bianchi, che normalmente sono prodotti non nel tessuto miocardico ma in quello osseo, e che sono lì proprio per via dell’infiammazione dovuta alla sofferenza del tessuto stesso. In pratica in piccolo, questo pezzetto del Cuore di Gesù dimostra quello che ci hanno insegnato i Padri della Chiesa: nella Passione c’è la morte (sofferenza) e resurrezione (rigenerazione del tessuto) di Gesù, e al contempo la dottrina della transustanziazione è confermata da questi segni miracolosi. Davvero il corpo e il sangue di Cristo sono presenti, normalmente in maniera nascosta, ma vera.

I miracoli eucaristici, nella loro inverosimiglianza, ci dicono in modo discreto, ma chiarissimo per chi vuole intendere, che nell’Eucarestia è realmente presente quel Corpo piagato e torturato a morte sulla croce, alle porte di Gerusalemme, il venerdì di una Pasqua compresa tra l’anno 30 e l’anno 33 d.C. E’ una presenza che misteriosamente supera i limiti del tempo e dello spazio: è presente in qualunque tabernacolo a qualunque latitudine o longitudine ed è presente oggi come era presente ieri e lo sarà domani, fino alla consumazione del tempo.

 

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