Ricevi Aleteia tutti i giorni

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

7 insegnamenti di 7 grandi santi che vi cambieranno la vita

SANTI
Condividi

di fr. Edgar Henríquez Carrasco

I santi sono una vera scuola per noi. Attraverso il loro esempio, ci rendiamo conto che si può essere santi anche oggi e troviamo testimonianze vive del fatto che la santità emerge sempre in un cuore disposto a donare tutto per amore di Dio.

Il 6 novembre 2016, Papa Benedetto XVI ha affermato che il “luminoso esempio dei santi” risveglia in noi “il grande desiderio di essere come i santi: felici di vivere vicini a Dio, nella sua luce, nella grande famiglia degli amici di Dio. Essere Santo significa vivere nella vicinanza con Dio, vivere nella sua famiglia. E questa è la vocazione di noi tutti”.

Siamo chiamati a imparare dai nostri “fratelli maggiori” che hanno dato tutto, che si sono donati completamente al Signore. Per questo, vorrei condividere con voi sette insegnamenti che ci hanno lasciato alcuni santi famosi. Parole semplici che lasciano intravedere la loro grande umiltà e vicinanza a Dio, due ingredienti necessari per essere santi.

1. “Perfetta letizia” – San Francesco d’Assisi

“Ecco, io torno da Perugia e, a notte profonda, giungo qui, ed è un inverno fangoso e così rigido che, all’estremità della tonaca, si formano dei ghiacciuoli d’acqua congelata, che mi percuotono continuamente le gambe fino a far uscire il sangue da siffatte ferite. E io tutto nel fango, nel freddo e nel ghiaccio, giungo alla porta e, dopo aver a lungo picchiato e chiamato, viene un frate e chiede: ‘Chi è?’. Io rispondo: ‘Frate Francesco’. E quegli dice: ‘Vattene, non è ora decente questa, di andare in giro, non entrerai’. (…) E io sempre resto davanti alla porta e dico: ‘Per amor di Dio, accoglietemi per questa notte’. E quegli risponde: ‘Non lo farò. Vattene al luogo dei Crociferi e chiedi là’. Ebbene, se io avrò avuto pazienza e non mi sarò conturbato, io ti dico che qui è la vera letizia e qui è la vera virtù e la salvezza dell’anima” (Scritti di San Francesco d’Assisi)

La “perfetta letizia” non è nelle gioie terrene, nel successo, nel riconoscimento, e neanche nella realizzazione personale. Sta nell’accettare ogni momento confidando nel fatto che Dio ci sostiene. È difficile prendere la mano di Dio quando veniamo colpiti nelle avversità. Si tende di più a gridare e a disperarsi per i problemi che ci angosciano. E se ci fermassimo un momento? Se vedessimo ogni situazione con l’impronta di Dio? È come scoprire le tracce divine intorno a noi, e quel giorno San Francesco si è reso conto proprio di questo.

Anche nei momenti più dolorosi della nostra vita, Dio è presente e riempie il nostro cuore di pace. E allora fermatevi un momento, riflettete e cercate le impronte di Dio! Se avete fiducia le troverete e vi renderete conto di ciò che è davvero importante, di quello che riempie il cuore, della gioia che si sperimenta essendo tutti di Dio.

2. “Minuto eroico” – San José María Escrivá de Balaguer

“Il minuto eroico. – È l’ora, esatta, di alzarti. Senza vacillare: un pensiero soprannaturale, e… su! – Il minuto eroico: ecco una mortificazione che fortifica la tua volontà e non indebolisce la tua natura” (Camino, 206).

60 secondi per dire “Sì” a Dio. 60 secondi per cambiare il proprio atteggiamento e vincere il mostro della pigrizia. San Josemaría capiva molto bene la psicologia umana, e per questo esorta i suoi a non titubare di fronte alle responsabilità. Appena suona la sveglia, la prima cosa da fare è offrire un “pensiero soprannaturale” e alzarsi immediatamente.

Se si ripete questa azione ogni giorno, si vedrà come migliorano la propria responsabilità e la prontezza nel rispondere alla chiamata di Dio. Un’abitudine che si forma ripetendo frequentemente le azioni. Questo minuto, anche se è difficile (e per questo viene definito “eroico”), porterà un notevole cambiamento di vita. Non mi credete? Provateci e seguite il consiglio di San Josemaría Escrivá al momento di alzarvi.

Pagine: 1 2 3

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni