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La vera saggezza? Le piccole azioni quotidiane!

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"Sono queste piccole cose i piccoli vasi che contengono l’olio delle nostre lampade di speranza, di forza, di coraggio, di amore. Le piccole cose ci rendono capaci delle grandi cose"

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: “Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo.
Cinque di esse erano stolte e cinque sagge;
le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio;
le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell’olio in piccoli vasi.
Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono.
A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro!
Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade.
E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono.
Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene.
Ora, mentre quelle andavano per comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa.
Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici!
Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora.” (Matteo 25,1-13)

“Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono”. Ogni volta che leggo questa pagina del vangelo mi vengono alla mente le parole di Tolkien nel Lo Hobbit: “Saruman ritiene che soltanto un grande potere riesca a tenere il male sotto scacco. Ma non è ciò che ho scoperto io. Ho scoperto che sono le piccole cose, le azioni quotidiane della gente comune che tengono a bada l’oscurità. Semplici atti di gentilezza e amore”. Questo credo sia il segreto della saggezza delle vergini sagge. Esse hanno capito che la saggezza non è rimanere sveglie, infatti tutti si addormentano, cioè tutti ad un certo punto si abituano mentre aspettano che accada qualcosa di importante nella vita. Tutti possono sbagliare, tutti possono non essere all’altezza sempre di ciò che gli capita di vivere. Non si è saggi perché si ha sempre la risposta giusta e si è sempre le persone giuste che dovremmo essere. Non si è saggi perché riusciamo a trattenerci dal sonno della nostra debolezza, ma quando arriva ciò che conta, in quel momento si è prepararti perché ci si è allenati nelle piccole cose. Sono queste piccole cose i piccoli vasi che contengono l’olio delle nostre lampade di speranza, di forza, di coraggio, di amore. Le piccole cose ci rendono capaci delle grandi cose. È stato così anche per i martiri, come per Santa Teresa Benedetta della Croce che ha dovuto affrontare il martirio durante la persecuzione degli ebrei nella seconda guerra mondiale. Lei che era una promettente filosofa lasciò tutto per farsi carmelitana, ma un giorno da lì ne dovette uscire per essere deportata nei campi di sterminio. Diede una straordinaria testimonianza di fede e umanità. Non ci si improvvisa davanti alle cose grandi della vita. È da stolti. (Mt 25,1-3)

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