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In ginocchio nella notte per chiedere perdono

SANTUARIO MATERDOMINI
Public Domain
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Per la festa dell’Assunta i fedeli giungono al santuario di Materdomini per ricevere l’indulgenza plenaria e pregare davanti all’icona della Madonna

Guardando l’immagine di Maria nel tempietto, spicca lo stile bizantino del dipinto del IV-VI secolo. «Non sappiamo perché l’icona fu sotterrata», spiega il religioso. «Qualche autore parla dell’iconoclastia, la lotta contro le immagini sacre scatenata in Oriente nell’VIII secolo. Altri richiamano l’invasione dei turchi. Per impedirne la profanazione, ci fu chi nascose l’icona. Scoperta l’immagine, si decise di costruire un tempio sul posto dove era stata trovata la cona, così come chiamarono l’icona».

LA CONSACRAZIONE DEL PAPA
Il primo maggio 1061 Niccolò II consacrò il tempio, concedendo l’indulgenza plenaria da lucrare nel giorno della consacrazione della chiesa e nella solennità dell’Assunzione. La tradizione recita che il Papa trovò sull’altare una carta dove si leggeva: «Chiunque qui verrà dal primo canto del gallo fino a tutto il giorno dell’Assunta, riceva il perdono di ogni peccato».

Iniziarono così i pellegrinaggi e i miracoli. Anche l’imperatore Enrico III, gravemente malato, giunse al santuario e fu guarito al momento di bagnare le dita nell’acqua benedetta. Oggi il cammino spirituale del santuario è fortificato dal Terz’ordine di san Francesco con la lectio divina, capace di vivificare l’attività caritativa e tenere coeso il tessuto sociale. Si è vicini ai migranti e ai pellegrini che, ieri come oggi, arrivano a Mater Domini a chiedere pace e salute a Maria.

IL PROGRAMMA DELLE FESTE
La festa dell’Assunzione, preceduta dalla novena e dalla peregrinazione del quadro della Madonna, inizia il 6 agosto. Il 14 agosto, alle 4 del mattino, i fedeli accompagnano poi i carri mariani pregando il rosario. Alle 5.30 il vescovo della diocesi di Nocera-Sarno, monsignor Giuseppe Giudice, celebra la Messa solenne di Maria Assunta in cielo nel piazzale della basilica pontificia. Di sera, dal 16 al 18 agosto, vengono organizzate visite guidata del santuario (ore 20) e un mercatino di prodotti locali per finanziare i lavori di ristrutturazione della basilica. Tutti gli anni, tra fine aprile e inizio maggio, si celebra invece la festa del Majo. Nell’occasione si ricorda l’anniversario della consacrazione della chiesa. Si tratta di una manifestazione gioiosa, espressa nel folklore con il corteo scenico dei Comuni limitrofi, in abiti medioevali, che racconta la pacificazione delle contrade spesso in conflitto. Durante la festa i fedeli donano alberelli (majo, da cui il nome della festa) alla Madonna.

ORGANIZZARE LA VISITA
IL SANTUARIO NEI SECOLI.
 Dopo le vicende napoleoniche, che sottrassero il convento ai religiosi, nel 1923 Pio XI concesse al santuario il titolo di basilica minore. Nel 1931 venne dichiarato monumento nazionale. I bombardamenti del 1943 distrussero il tetto del santuario e la casa dei frati. Il nuovo convento fu inaugurato nel 1947, di fronte al luogo su cui sorgeva prima della guerra.

COME ARRIVARE
Il santuario si trova in provincia di Salerno, nel comune di Nocera Superiore. Chi arriva dall’autostrada A3 deve uscire a Nocera Inferiore e immettersi sulla nazionale per Salerno. Dopo qualche chilometro, al bivio Camerelle, svoltare a sinistra in direzione Materdomini.

ORARI CELEBRAZIONI
Orario sante Messe (festivo): 7.30; 9.00; 10.30; 12; 19; 20.30 Orario sante Messe (feriale): 8; 9.30; 19. Per informazionisi può contattare il santuario al numero 081/931245 oppure scrivere una e-mail a info@santuariomaterdomini.org.

Qui l’articolo tratto da “Credere”

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