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Quegli incredibili giorni vissuti accanto a Chiara Corbella Petrillo

© DR
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Dalle gravidanze al cancro: gli amici raccontano i momenti più difficili vissuti accanto a questa straordinaria donna, madre e moglie esemplare

Una forza soprannaturale, un’energia profonda che si sprigionava anche nei momenti più tremendi. Quelli in cui avverti che la vita ti sta abbandonando, che la malattia ha ormai preso il sopravvento. E’ in questi momenti che la luce di Dio ha illuminato il cammino di una donna straordinaria, che risponde al nome di Chiara Corbella Petrillo. Chi l’ha conosciuta è diventato testimone di questo “miracolo”.

Chiara è volata in cielo a soli 28 anni per un cancro. Sicuramente immaginava una vita diversa, un futuro radioso. Ora cammina verso gli altari e si spera che presto possa diventare beata.

Chiara a 24 anni si era sposata con Enrico, aveva una propensione straordinaria alla famiglia. Rafforzata ancora di più dalla perdita dei suoi primi due bambini nati con delle gravissime malformazioni e sopravvissuti appena al parto. La terza gravidanza le ha invece regalato Francesco, ma ormai il suo destino era segnato, perché sapeva di dover morire a causa di un carcinoma alla lingua, rarissimo nelle donne, peraltro giovani.

© Cristian Gennari

Quel corso fatto ad Assisi

“Piccoli passi possibili – Chiara Corbella Petrillo: la parola ai testimoni” (Porziuncola) è il volume che raccoglie le testimonianze che si sono alternate durante un incontro ad Assisi per ricordare Chiara. Con la città di San Francesco, lei aveva un legame speciale. E’ lì, che attraverso un corso per i fidanzati promosso dai frati, sente che Enrico, dopo un fidanzamento tribolante, con tanti alti e bassi, è l’uomo della sua vita.

Il ruolo di Enrico

Ricorda padre Francesco, uno dei frati che ha seguito Chiara ed Enrico: «Quando comprenderai che una cosa, un amore, una relazione…è veramente tuo? Quando sarai libero di perderlo. Avrai la capacità di renderti conto che una cosa, una relazione o un affetto è veramente tuo quando avrai la libertà di perderlo. Perché questo? Perché quando hai la libertà di perderlo, ti accorgi che quello è un dono di Dio. E Chiara lo ha capito benissimo nella relazione con Enrico e con tante realtà».

Il matrimonio felice

De “I piccoli passi possibili“, che dà il titolo al libro, ne spiega l’essenza sempre padre Francesco: «Le persone che vogliono camminare devono avere un loro passo costante». E Chiara questo passo lo ha avuto.

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