Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!
Aleteia

Preti gemelli da record: hanno festeggiato 65 anni di sacerdozio!

Condividi

Don Attilio e Don Giovanni Sarzilla hanno quasi 90 anni e vivono in provincia di Bergamo

Era il 30 maggio del 1953 quando i fratelli gemelli don Attilio e Giovanni Sarzilla – con la passione per le arrampicate sulle pareti ripide e scoscese delle Dolomiti e per la pittura – venivano ordinati sacerdoti dall’allora vescovo di Bergamo, l’ambrosiano Adriano Bernareggi.

L’ingresso in seminario in tempi di guerra

«Una grazia – rivela commosso don Attilio – perché Dio, nonostante gli acciacchi dell’età, ci ha concesso questa fortuna di essere ancora qui e assieme». E aggiunge un dettaglio: «Il primo a entrare in Seminario nel 1943 è stato mio fratello Giovanni. Io l’ho raggiunto dopo due anni. Da allora non ci siamo più separati, nemmeno nel periodo di vacanza, fino al giorno della nostra Prima Messa nella primavera del 1953».

La separazione e la bicicletta

«Dopo la Prima Messa nel 1953 ci hanno detto: adesso vi dovete proprio separare – rievoca con una punta di emozione don Attilio – Io sono andato a Barzana e Giovanni a Lallio. Ma prendevamo la bicicletta e continuavamo a incontrarci».

E così è stato fino al pensionamento dalle parrocchie di Grone e Monte di Grone dove hanno svolto gli ultimi anni di sacerdozio (Eco di Bergamo, 2015).

Arrampicata e pittura

Durante i 65 anni di servizio al Signore, i due preti gemelli non hanno mai trascurato i loro hobby preferiti.

Oltre alla passione per le vette «alcune delle quali conquistate – confida don Attilio – con la veste talare, eravamo allora giovanissimi, come stabilivano e prescrivevano le disposizioni di allora… » ad accomunarli è stata la passione per l’arte figurativa: sono stati allievi del pittore Pietro Servalli, hanno affrescato un po’ ovunque santelle, chiese, cimiteri, fontane, dipinto pale d’altare tra le quali quelle dei bergamaschi la beata Morosini e il beato il cappuccino Tommaso da Olera, ritratti e paesaggi di montagna. «Siamo stati esperti nel ritratto – raccontano i due fratelli – Abbiamo rappresentato moltissimi sacerdoti del nostro territorio» (Avvenire, 30 maggio).

Cittadini onorari

Nel 2010 l’amministrazione di Valgoglio aveva voluto dare un importante riconoscimento ai due sacerdoti, conferendo loro la cittadinanza onoraria. I due gemelli hanno compiuto diverse opere artistiche: alcuni loro affreschi si possono ammirare negli angoli del centro abitato. Per esempio, sulla superficie che si trova sopra la fontana-lavatoio vicino al municipio, don Attilio ha immortalato le montagne che cintano il paese, mentre don Giovanni ha dipinto la Resurrezione (Bergamo news, 2013).

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni