Ricevi Aleteia tutti i giorni
Solo le storie che vale la pena leggere: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Come Gesù ci mette in moto quando le aspettative vengono distrutte e ci sentiamo bloccati

SPORT
Condividi

Per ripartire, occorre prendere atto che le cose sono cambiate. A volte è proprio questa la fatica più grande: le cose non rimangono mai uguali per sempre, c’è una novità in cui di volta in volta dobbiamo entrare. Ma insieme al cambiamento c’è anche una promessa: il testo del Vangelo dice infatti che anche dopo l’ascensione, anche quando i discepoli pensano di dover affrontare da soli le vicende del mondo, il Signore agiva con loro. È vero, il contesto è diverso, ma Gesù non li abbandona!

Questa comunione con Gesù si esprime attraverso dei segni concreti, che raccontano anche la durezza dell’esperienza: Gesù manda i discepoli nel mondo, ma senza nascondere le fatiche.
Eppure, se resteranno nella comunione con il Signore, saranno capaci di scacciare i demoni, ovvero le tentazioni, le minacce, le invidie, i tentativi di divisione, quei demoni che agiscono da fuori e da dentro; saranno capaci di parlare lingue nuove, ovvero di comunicare laddove sembra impossibile, di entrare in contesti sconosciuti, di abitare culture che sembrano distanti; prenderanno in mano i serpenti, potranno maneggiare la malizia e la maldicenza, non saranno toccati dal veleno che i nemici immetteranno nella loro vita e in quella della comunità; guariranno i malati, porteranno consolazione, cureranno le ferite di un mondo lacerato dagli odi e dall’egoismo.

Come la pioggia e la neve, così il Figlio è venuto dal cielo e ha fecondato l’umanità con la sua Parola. Ora ritorna da dove è venuto, perché questa è la dinamica di ogni vero dono che viene dal Padre. E Gesù è il dono per eccellenza, la misericordia che attraversa la nostra vita. Come ogni dono, così Gesù, non può essere trattenuto. Guardando Gesù che ritorna al Padre, siamo invitati a ripensare alla dinamica di tutta la nostra vita: accogliere quanto ci viene dal Padre e vivere la disponibilità a lasciarlo andare, perché nulla mai ci appartiene.

Pagine: 1 2 3

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.