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Indonesia: tre bombe contro delle chiese, 10 morti. Una donna tra i kamikaze (VIDEO)

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Tre bombe a segno e una quarta inesplosa. È una strage articolata quella che ha colpito le chiese di Surabaya, la seconda città dell’Indonesia, capoluogo della regione orientale di Java. Il bilancio degli attentati riferisce di almeno 10 morti e 41 feriti, molti dei quali sono in condizioni critiche. In una delle esplosioni è stato verificato che è morto anche il kamikaze.

Gli attacchi di Surabaya – che hanno coinvolto una chiesa cattolica, una pentecostale e una calvinista – non sono stati ancora rivendicati.

Un portavoce dei servizi di sicurezza ha riferito che esistono sospetti sul gruppo islamico Jemaah Ansharut Daulah, collegato all’Isis (La Repubblica, 14 maggio).

La donna velata

Uno dei kamikaze era una donna velata che si è fatta saltare in aria assieme ai suoi due figli piccoli. Il coinvolgimento di una seconda donna in un’altra delle tre esplosioni, riportato da testimoni, non è ancora stato confermato dalle autorità. In un video delle telecamere di sicurezza, si vede inoltre un altro attentatore entrare nel cortile di una chiesa a bordo di un motorino, facendosi esplodere non appena passato il cancello (Ansa, 14 maggio).

Ogni dieci minuti

«Avevano programmato di attaccare gli obiettivi della polizia l’11 maggio – ha spiegato a Metro Tv il portavoce dell’Agenzia di intelligence nazionale, Wawan Purwanto – ma poiché eravamo pronti, hanno scelto obiettivi alternativi».

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