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Il Dio delle persone occupate

ZEGAR, DŁOŃ
Tristan Gassert/Unsplash | CC0
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Se la vostra vita è una corsa e non avete tempo per quasi nulla leggete questo!

Quando Dio ha chiamato Mosè, questi era occupato con le sue pecore sul monte Oreb:

“Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l’Oreb” (Esodo 3, 1).

Quando ha chiamato Gedeone, questi stava battendo il grano:

“Ora l’angelo del Signore venne a sedere sotto il terebinto di Ofra, che apparteneva a Ioas, Abiezerita; Gedeone, figlio di Ioas, batteva il grano nel tino per sottrarlo ai Madianiti” (Giudici 6, 11).

Quando ha cercato Saul, questi stava cercando le asine per il padre:

“Ora le asine di Kis, padre di Saul, si smarrirono e Kis disse al figlio Saul: «Su, prendi con te uno dei servi e parti subito in cerca delle asine” (1 Samuele 9, 3).

Quando ha chiamato Eliseo, questi stava arando con dodici paia di buoi:

“Partito di lì, Elia incontrò Eliseo figlio di Safàt. Costui arava con dodici paia di buoi davanti a sé, mentre egli stesso guidava il decimosecondo. Elia, passandogli vicino, gli gettò addosso il suo mantello” (1 Re 19, 19)

Quando ha chiamato David, questi stava pascolando le pecore:

“Iesse presentò a Samuele i suoi sette figli e Samuele ripetè a Iesse: «Il Signore non ha scelto nessuno di questi». Samuele chiese a Iesse: «Sono qui tutti i giovani?». Rispose Iesse: «Rimane ancora il più piccolo che ora sta a pascolare il gregge». Samuele ordinò a Iesse: «Manda a prenderlo, perché non ci metteremo a tavola prima che egli sia venuto qui»” (1 Samuele 16, 10-11).

Quando ha chiamato Neemia, questi stava servendo il re:

“Signore, siano i tuoi orecchi attenti alla preghiera del tuo servo e alla preghiera dei tuoi servi, che desiderano temere il tuo nome; concedi oggi buon successo al tuo servo e fagli trovare benevolenza davanti a questo uomo. Io allora ero coppiere del re” (Neemia 1, 11-12).

Quando ha chiamato Amos, questi stava portando al pascolo il suo gregge:

“Parole di Amos, che era pecoraio di Tekòa, il quale ebbe visioni riguardo a Israele, al tempo di Ozia re della Giudea, e al tempo di Geroboàmo figlio di Ioas, re di Israele, due anni prima del terremoto” (Amos 1, 1).

Quando ha chiamato Pietro e Andrea, stavano gettando le reti in mare:

“Mentre camminava lungo il mare di Galilea vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare, poiché erano pescatori” (Matteo 4, 18).

Quando ha chiamato Giacomo e Giovanni, stavano sistemando le reti:

“Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello, che nella barca insieme con Zebedèo, loro padre, riassettavano le reti; e li chiamò” (Matteo 4, 21).

Quando ha chiamato Matteo, questi era seduto al banco delle imposte:

“Andando via di là, Gesù vide un uomo, seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì” (Matteo 9, 9).

Parola di vita: nessuno di loro era a braccia incrociate. A volte pensiamo che chi va in chiesa non abbia nulla da fare. Da questo deriva il proverbio popolare “Il demonio non ti trovi mai inoperoso”!

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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