Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Stati Uniti: mamma in prigione per aver fatto battezzare clandestinamente la figlia

Marko Vombergar / Aleteia
Condividi

La bambina era stata affidata al padre e il fatto avrebbe violato un ordine legale sulle “decisioni relative alla religione”

In North Carolina (Stati Uniti), una mamma è finita dietro le sbarre per aver violato un ordine del tribunale sulle “decisioni relative alla religione” collegate alla custodia della figlia.

Kendra Stocks, di Charlotte, è ora reclusa nel carcere di Mecklenburg per aver fatto battezzare clandestinamente la figlia nell’agosto 2016, il giorno dopo che un giudice di Mecklenburg aveva affidato al padre la piena custodia della bambina, “includendo specificatamente le decisioni relative alla religione”.

Paul Schaaf ha saputo del Battesimo della figlia quando la Stocks ha postato su Facebook delle fotografie della cerimonia, e si è rivolto al tribunale.

Nel marzo scorso, il giudice Sean Smith ha ritenuto la Stocks colpevole di non aver avvertito Schaaf della cerimonia. La donna ha fatto ricorso, ma nei giorni scorsi la condanna originaria a 10 giorni di prigione è stata solo ridotta a 7.

La Stocks ha detto che sia lei che Schaaf sono cattolici praticanti e volevano che la bambina venisse battezzata e allevata nella fede cattolica, ma i documenti del tribunale parlano di un lungo disaccordo tra i genitori sulle questioni spirituali, che avrebbe fatto rimandare il Battesimo. La Stocks ha detto di non sapere a cosa si potrebbe riferire questo presunto disaccordo.

L’avvocato di Schaaf, Jonathan Feit, ha affermato che la punizione della Stocks deriva non dall’aver fatto battezzare la figlia, ma dall’aver ignorato la decisione del giudice.

Il legale della Stocks, Nadia Margherio, ha detto al giudice Smith che la donna non ha violato l’ordine perché entrambi i genitori avevano concordato di far battezzare la bambina e l’ordine del giudice non includeva “una chiara direttiva” che richiedeva che un genitore notificasse all’altro un eventuale Battesimo.

La bambina, di 4 anni, è nata a seguito di una relazione tra la Stocks e Schaaf durata sei mesi e terminata nel febbraio 2014. Due mesi dopo Schaaf ha chiesto la piena custodia, citando disaccordi cronici con la Stocks sui giorni delle visite e sulle vacanze e sull’assistenza medica della piccola. Un punto particolare della contesa era il rifiuto della Stocks di dare alla bambina anche il cognome di Schaaf.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.