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Insegnare la fedeltà a “fidanzati gay”? Caro don Gianluca, torni ad annunciare Cristo

© Syda Productions / Shutterstock

Costanza Miriano - Il blog di Costanza Miriano - pubblicato il 05/02/18

Mi chiedo se il suo Vescovo, monsignor Cesare Nosiglia, lo sa. Lo sa che lei invita queste coppie ad avere rapporti sessuali stabili e continuativi e necessariamente sempre chiusi alla vita, contrari a tutto quello che Dio ha pensato nel suo disegno di amore per l’uomo? E se lo sa, perché non prende provvedimenti, il Vescovo? Lei sta invitando queste persone a vivere sempre più stabilmente nel loro peccato. Non so se i suoi studi di teologia l’hanno portata a vette troppo alte, tanto da farle dimenticare la prima lezione di catechismo. Il peccato originale è credere di sapere noi da soli cosa sia il bene e cosa sia il male. Per questo siamo nella Chiesa, per essere certi che quello in cui crediamo non sia un parto della nostra fantasia.

Lei dovrebbe prima capire e poi insegnare che il peccato è il nostro male, ci fa soffrire, ci fa sbagliare mira, ci fa rimanere nel nostro vomito, come diceva santa Caterina. E lei ha la responsabilità della felicità e della salvezza eterna di quelle anime. Lei ha studiato e persino insegna teologia, lei non può non sapere. O forse la pensa come il gesuita James Martin, che dice che il Catechismo istiga al suicidio. Non avete capito manco che la legge di Dio è per la felicità dell’uomo? Ma quanto può essere frustrante essere sacerdote, vivere la castità, pensando questo?




Leggi anche:
«Per noi sacerdoti il celibato è un dono, non un sacrificio»

Lei dice di essere eterosessuale. Non so, ma anche questa parola è sbagliata. Nessuno può dire di sé né di essere omo né eterosessuale. Siamo persone e basta. E il disegno di Dio è che i suoi figli siano maschio e femmina. Basta. Se per delle ferite o per le misteriose vicende della vita qualcuno si allontana da questo piano, compiendo per questo atti intrinsecamente disordinati (CCC), un vero pastore non invita dei figli di Dio a rimanere nelle loro ferite, ma li aiuta a guarire.

Finché non cambia il Catechismo, lei deve obbedire. Oppure lasci il sacerdozio. Il Magistero della Chiesa non è roba sua e non può farne quello che vuole.

Pensa di riempire le chiese, così? Pensa di far salire l’audience? Non mi pare che stia funzionando.

Trovo insopportabile questo modo di cercare di cambiare la dottrina senza averne l’aria: abbia il coraggio di sollevare la questione, faccia cambiare il Catechismo, oppure fondi una sua chiesa. I Carregani. In bocca al lupo.

E da parte di un sacerdote missionario santo che sta dall’altra parte dell’Oceano, le devo recapitare questo messaggio. Lei è uno zitellone. Lei non è innamorato di Cristo. Il suo cuore non è pieno di Lui. È per questo che si cerca le amanti: la teologia, le sue idee, la fama, lo stare sui giornali, non so, non la conosco abbastanza. Il punto è che al centro del suo cuore non c’è Cristo. Riferisco il messaggio di una persona che per la fedeltà alla sua vocazione si è giocato la vita piangendo sangue, convinto che non è tutto uguale, che non va tutto bene, che c’è una legge a spiegarci come siamo fatti. Mi ha detto di dirle che prega per lei.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

***

Di seguito riportiamo anche la dichiarazione dell’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, rilasciata questo lunedì 5 febbraio in merito alla pastorale degli omosessuali e agli interventi apparsi negli ultimi giorni su alcuni media:

«A proposito di alcuni interventi dei media circa l’impegno pastorale di don Gianluca Carrega, sacerdote della Diocesi di Torino incaricato per la pastorale degli omosessuali, è opportuno precisare alcuni punti.

La Diocesi di Torino ha da diversi anni promosso un servizio pastorale di accompagnamento spirituale, biblico e di preghiera per persone omossessuali credenti che si incontrano con un sacerdote e riflettono insieme, a partire dalla Parola di Dio, sul loro stato di vita e le scelte in materia di sessualità.

È questo un servizio che si è rivelato utile e apprezzato e che corrisponde a quanto l’esortazione apostolica “Amoris Laetitia” di Papa Francesco afferma e invita a compiere…

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Tags:
catechismoomosessualità
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