Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 11 Aprile |
Domenica dell'Ottava di Pasqua
home iconStorie
line break icon

Una testimonianza dolorosa che ci insegna a distinguere la verità quando si nasconde

FRUSTRATION

Photo by Francisco Moreno on Unsplash

Catholic Link - pubblicato il 22/01/18

Parla Norma McCorvey nota anche come "Jane Roe"

di Andrés Jaromezuk

Questo articolo non è l’analisi di un importante tema teologico, né una risorsa che ci permette di rafforzare qualche aspetto della nostra vita cristiana, e men che meno tratterò di qualche episodio della vasta storia della nostra Chiesa. Ciò che vi proponiamo è qualcosa di estremamente importante per l’evangelizzazione nei tempi che corrono: vi proponiamo di sviluppare il senso critico e di imparare a dubitare.

Il dubbio, se non si impantana nello scetticismo, ci mette sempre sulla via della conoscenza, e quindi ci guida alla verità. Il dubbio sorge quando non percepiamo ragioni sufficienti per affermare o negare qualcosa e optiamo per sospendere – momentaneamente – il giudizio affermativo o negativo di fronte a due versioni contraddittorie.

Dicevamo che il dubbio non è scetticismo. Non esiste una cosa come un dubbio universale e permanente, perché ci sono conoscenze indubbie dalle quali non possiamo prescindere. Anche se vogliamo dubitare di tutto, partiamo dalla certezza che tutto dev’essere oggetto di dubbio. Possiamo forse dubitare del fatto che stiamo dubitando senza esercitare il dubbio?

Questa breve introduzione serve per dire che, per quanto possa sembrare paradossale, il dubbio è un atteggiamento “metodologico” che dobbiamo allenarci a esercitare – forse soprattutto noi cattolici -, soprattutto in questi tempi di frenesia informativa e proliferazione di “fake news”, argomentazioni ripetute e statistiche invocate in modo irresponsabile. Quando diciamo che il dubbio è uno stato momentaneo della mente umana, ci riferiamo al fatto che è il primo passo per avvicinarci alla verità. Il secondo passo è cercare la certezza attraverso un metodo, quella via che permette di arrivare a una conoscenza certa su una cosa. Per quanto possa sembrare più tecnico, è valido non solo per le scienze, ma soprattutto nella nostra esperienza quotidiana.

Se vi dicessimo che la legge più ingiusta e aberrante della storia è nata da una grande farsa ci credereste? Sentiamo la protagonista.

Norma McCorvey, più nota come Jane Roe, ricorse nel 1970 a due avvocatesse statunitensi per ottenere il permesso di abortire, sostenendo che la sua gravidanza era frutto di una violenza. A questo scopo, le avvocate presentarono una richiesta allo Stato del Texas – la cui legislazione proibiva l’aborto – perché la loro cliente potesse abortire. Il procuratore del distretto incaricato del caso, contrario all’aborto, si chiamava Henry Wade, da cui il nome del caso Roe vs. Wade. Di fronte al rifiuto del tribunale distrettuale di limitare la legislazione pro-vita, si ricorse in appello finché nel 1973 la Corte Suprema di Giustizia degli Stati Uniti emise una sentenza a favore della richiesta di Jane Row e delle sue legali, sostenendo che il Quattordicesimo Emendamento della Costituzione statunitense – in cui si preservava particolarmente il diritto alla privacy – poteva essere interpretato a favore della libertà di abortire. Visto che si ritiene che la Costituzione sia al di sopra della legislazione statale, si stabilì che nessun distretto potesse legiferare contro la decisione della Corte. Era stato legalizzato l’aborto, anche se in attesa della risoluzione del caso Jane Row aveva partorito e dato in adozione la figlia.

Nel 1995, però, Norma McCorvey si è detta pentita e ha confessato che durante il processo aveva dichiarato cose false. In base a quanto ha detto, le due legali che l’avevano rappresentata cercavano un caso che permettesse di abolire il divieto di aborto nello Stato del Texas. Lo stupro era stato inventato per suscitare polemiche.

Da questo inganno ordito per mobilitare a livello emotivo la popolazione statunitense è nata la legalizzazione dell’aborto, e anche se oggi si conosce la verità dietro quell’episodio il danno è ormai stato fatto. Secondo statistiche del 2017 dell’organizzazione National Right to Life, dal 1973 negli Stati Uniti sono stati effettuati 59.115.995 aborti, e molti Paesi hanno applicato o vogliono applicare una legislazione simile. Cosa pensare di queste cifre? Non vi accontentate di questa versione, indagate e mettete in discussione questi dati. Non potrà affiorare altro che la verità.

  • 1
  • 2
Tags:
abortofake newsverita
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni