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Il Papa e la decisa risposta sul vescovo Barros

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Francesco rompe il silenzio su uno dei temi più commentati durante la sua visita in Cile

Il “Caso Karadima” è tornato alla ribalta per una lettera inedita del Papa datata 31 gennaio 2015 rivelata dall’agenzia Associated Press l’11 gennaio e indirizzata al Comitato Permanente della Conferenza Episcopale Cilena.

Nel testo, firmato dal Pontefice latinoamericano, si illustrava un progetto per esigere la rinuncia e chiedere un anno sabbatico a tre vescovi coinvolti nella copertura dei casi di abusi sessuali di Karadima. Tra questi, proprio il vescovo Barros.

Il testo afferma che il Papa era a conoscenza delle preoccupazioni dei vescovi per la nomina di Barros, segnalato come uno degli autori della copertura, a vescovo di Osorno. Il Pontefice avrebbe infatti ringraziato per “aver manifestato apertamente l’inquietudine presente in questo momento di fronte alla nomina di monsignor Juan Barros Madrid”.

Si è anche sottolineato che alla fine del 2014 il nunzio Ivo Scapolo “ha chiesto a monsignor Barros la rinuncia e lo ha esortato a prendesi un periodo sabbatico (un anno, ad esempio), prima di assumere un’altra responsabilità come vescovo diocesano”. La stessa misura si prevedeva nei confronti dei vescovi di Talca e Linares, ma il progetto è saltato perché ne è stato parlato a Barros.

In questa situazione, il Papa aggiungeva: “Come potrete comprendere, questo commento del signor nunzio ha complicato e ha bloccato ogni eventuale cammino ulteriore nel senso di offrire un anno sabbatico”. Consultato da AP, Barros ha negato di essere a conoscenza della lettera e ha ribadito ancora una volta la propria innocenza.

Negli ultimi giorni, la stampa locale è stata alle calcagna di Barros cercando una sua dichiarazione, ma il vescovo ha ribadito di non essere stato testimone degli abusi. Questo giovedì Barros ha detto che il Papa gli aveva dato tutto il suo sostegno.

“Il Santo Padre è stato molto affettuoso alla fine della Messa, e mi ha detto parole di incoraggiamento. Le parole specifiche le custodisco nel cuore, sono state parole splendide di sostegno, di affetto”, ha dichiarato.

“Partecipare alla Messa è la cosa più importante, anche se ci sono commenti in giro”, ha proseguito. “Chi è perfetto a questo mondo? Gesù non sceglie le persone perfette”.

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