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Il bimbo del miracolo: è stato due mesi nel grembo della mamma “morta”

Miguel Ardila
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Le toccanti parole del papà

José Alejandro è appena nato alla Fondazione Cardiovascolare di Bucaramanga (Colombia) ed è considerato un “bambino del miracolo”, come lo ha definito una giornalista di Caracol TV.

La mamma del piccolo, purtroppo, è stata colpita da un’infezione polmonare un mese e mezzo fa, e questo le ha provocato la morte cerebrale. Di fronta a questa situazione, l’équipe medica ha ritenuto che esistesse la possibilità di salvare il bambino che portava in grembo se ne fosse stata favorita la crescita.

Nelle ultime sei settimane José Alejandro ha vissuto nell’utero della mamma i cui parametri vitali erano mantenuti in modo artificiale. I medici hanno spiegato che in questo modo il bimbo riceveva quello di cui aveva bisogno per svilupparsi nell’utero e poter nascere in salute.

“Voglio offrirgli il meglio”

Il bambino è nato con parto cesareo programmato e ora è Mario, il papà, che gli si dedica completamente.

“Voglio stare con lui, potergli offrire il meglio, poter essere il miglior papà possibile per José Alejandro”, ha affermato, ancora sconvolto per il fatto che né lui né il piccolo potranno contare sulla vicinanza fisica della mamma del bimbo.

Nonostante tutto, Mario è felice per la nascita del figlio: “Il sogno è stato realizzato”. Nella sua battaglia è sostenuto dall’équipe medica, composta da più di 50 persone, che da Bucaramanga ha offerto un esempio meraviglioso di progresso della medicina a favore della vita di ogni essere umano, ancor di più quando si trova in condizioni di assoluta vulnerabilità come nel caso di questo bambino.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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