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Cosa sono i Venerdì della Misericordia? Scopriteli praticandoli nel 2018!

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Questa iniziativa, promossa (e praticata) da Papa Francesco, può trasformare profondamente la vostra vita (e quella di molta gente)

Per ispirarci a praticare la misericordia nel 2018, ripercorriamo alcune delle visite compiute dal Papa nei suoi Venerdì della Misericordia:

Dicembre 2015: la “Porta Santa della Carità” in una struttura per senzatetto

Dieci giorni dopo aver aperto la Porta Santa della basilica di San Pietro, il Papa si è recato in una struttura diretta dalla Caritas e ha celebrato una Messa con 200 persone tra senzatetto assistiti dall’istituzione, operatori e volontari. Lì ha aperto la “Porta Santa della Carità”, la prima Porta Santa nella storia della Chiesa che non si trova in una grande cattedrale o in una basilica. Era una semplice porta, piena di simbolismo, tra persone bisognose.

Gennaio 2016: pazienti in stato vegetativo

Il Papa ha visitato una clinica per malati in stato vegetativo e una casa di riposo per anziani, richiamando l’attenzione sulla dignità di ogni vita umana, anche nelle situazioni di fragilità, in cui molte persone vengono abbandonate o ignorate.

Febbraio 2016: persone affette da dipendenze in fase di recupero

A Castelgandolfo, sede della residenza estiva pontificia al cui uso Francesco ha rinunciato, ha visitato una comunità nella quale vengono curati i giovani che lottano per uscire dalla tossicodipendenza.

Marzo 2016: la lavanda dei piedi con i rifugiati

Il Giovedì Santo, il Papa si è recato al centro di accoglienza per rifugiati di Castelnuovo di Porto, che all’epoca ospitava 900 persone di una ventina di Paesi, e durante la tradizionale celebrazione della Cena del Signore ha lavato i piedi di dodici rifugiati, tra i quali un induista e tre musulmani.

Aprile 2016: campo di rifugiati a Lesbo, in Grecia

Dopo questa visita emblematica, durante la quale è stato accompagnato dal patriarca Bartolomeo e dall’arcivescovo Hieronimos, Francesco è tornato a Roma portando con sé in aereo tre famiglie di rifugiati siriani, che sono state accolte in Italia.

Maggio 2016: persone con disabilità mentali

A Ciampino il Papa ha visitato la comunità “Il Chicco”, in cui vivono 18 persone con disabilità mentali, e ha fatto merenda con gli ospiti, gli operatori e i volontari della comunità, ha ascoltato testimonianze e ha visitato le officine in cui ciascuno degli ospiti, in base alle capacità, svolge lavori manuali.

Giugno 2016: sacerdoti anziani e malati

Francesco si è recato in due comunità che accolgono sacerdoti anziani e malati: la comunità Monte Tabor, dove abitano otto sacerdoti malati, e la Casa San Gaetano, che ospita 21 sacerdoti anziani della diocesi di Roma.

Luglio 2016: un ospedale pediatrico e il campo di concentramento di Auschwitz

Durante la Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia, il Papa si è recato in un ospedale che assiste ogni anno migliaia di bambini con vari problemi di salute. Ha anche fatto una visita silenziosa al campo di concentramento nazista di Auschwitz, oggi museo.

Agosto 2016: vittime della prostituzione

Francesco ha visitato la Comunità Papa Giovanni XXIII, che accoglie donne liberate dalla prostituzione forzata, la maggior parte delle quali originaria dei Balcani e dell’Africa. Tutte hanno subìto brutalità fisiche e vivono ora sotto protezione, perché sono scappate dai loro aguzzini. Il Papa ha detto alle ragazze: “Chiedo perdono per tutti quei cattolici e credenti che vi hanno sfruttato, abusato e violentato”.

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