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Ecco le regole di Sant’Ignazio per tenere lontano il diavolo dalla tua vita

Shutterstock-Gearstd
La trampa del diablo
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Questi quattro esercizi del fondatore dei gesuiti aiutano a diffidare da piaceri, peccati e seduzioni

Regole e suggerimenti su come sviare il diavolo dalla propria vita. Ce li indica Sant’Ignazio di Loyola nei suoi esercizi spirituali.

A riprenderli è Papa Francesco in “Il diavolo c’è” – una raccolta dei suoi interventi a cura di Diego Manetti (edizioni San Paolo) –

1) Attenzione ai piaceri apparenti

Negli Esercizi Spirituali 314-318 Sant’Ignazio indica 5 regole.

Prima regola. A coloro che passano da un peccato mortale all’altro, il demonio comunemente è solito proporre piaceri apparenti, facendo loro immaginare diletti e piaceri sensuali, per meglio mantenerli e farli crescere nei loro vizi e peccati. Con questi, lo spirito buono usa il metodo opposto, stimolando al rimorso la loro coscienza con il giudizio della ragione.

Seconda regola. In coloro che si impegnano a purificarsi dai loro peccati e che procedono di bene in meglio nel servizio di Dio nostro Signore, avviene il contrario della prima regola. In questo caso, infatti, è proprio dello spirito cattivo rimordere, rattristare, porre difficoltà e turbare con false ragioni, per impedire di andare avanti (..).

Terza regola: la consolazione spirituale. Si intende per consolazione (…) ogni aumento di speranza, fede e carità, e ogni gioia interiore che stimola e attrae alle realtà celesti e alla salvezza dell’anima, dandole tranquillità e pace nel suo Creatore e Signore.

Quarta regola: la desolazione spirituale. Si intende per desolazione tutto il contrario della terza regola, per esempio l’oscurità dell’anima, il turbamento interiore, lo stimolo verso le cose basse e terrene, l’inquietudine dovuta a diverse agitazioni e tentazioni […].

Quinta regola. Nel tempo della desolazione non bisogna mai fare cambiamenti, ma rimanere saldi e costanti nei propositi e nella decisione in cui si era nel giorno precedente a quella desolazione, o nella decisione in cui si era nella consolazione precedente. Infatti, come nella consolazione ci guida e ci consiglia soprattutto lo spirito buono, così nella desolazione lo fa lo spirito cattivo, e con i suoi consigli noi non possiamo prendere la strada giusta.

2) Come una seduttrice

© Sant'Ignazio da Laconi

Negli Esercizi Spirituali 325, 327, Sant’Ignazio paragona il diavolo ad una donna.

Il demonio si comporta come una donna, perché per natura è debole ma vuole sembrare forte. Infatti è proprio di una donna perdersi d’animo quando litiga con un uomo, e fuggire se l’uomo le si oppone con fermezza; se invece l’uomo incomincia a fuggire e a perdersi d’animo, crescono smisuratamente l’ira, lo spirito vendicativo e la ferocia della donna.

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