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Il fotografo degli ultimi a New York (Fotogallery)

Faces of Addiction

© Chris Arnade

Lucandrea Massaro - Aleteia Italia - pubblicato il 13/10/17

Chris Arnade si aggira per il Bronx dal 2012 armato macchina fotografica e amore per quello che fa: dare un volto agli ultimi

Per vent’anni Chris Arnade è stato un operatore finanziario a Wall Street per una prestigiosa banca d’investimenti come Salomon Brothers (poi Citigroup) poi nel 2012 ha lasciato il suo ricco lavoro e si è messo a fare il fotografo trasferendosi nel South Bronx, una delle zone più degradate di New York. Lì racconta per immagini la vita dei “left behind“, quelli cioè “lasciati indietro”, dalla società, dalla vita, un mondo di esclusi formato da: drogati, prostitute, senzatetto che hanno rimesso in discussione anche il suo rapporto con Dio, stanandolo da un comodo ateismo in cui si era rinchiuso per molti anni. Chris ha così notato che i suoi amici poveri, che dovrebbero essere i più tenaci assertori dell’assenza di Dio, portano invece la croce al collo o hanno un rosario in tasca e talvolta sfoggiano anche un incredibile sorriso…

Chris Arnade racconta una America povera, di relazioni, di soldi, di possibilità, da tempo documenta la vita dei cosiddetti “sex worker”, uomini e donne che si prostituiscono per tirare a campare non solo per ottenere abbastanza soldi per la prossima dose di droga. Racconta un’altra verità dice, quella della dignità anche degli ultimi della terra. E spiega il suo passaggio dall’ateismo alla fede grazie proprio ai diseredati della sua città: «Siamo tutti peccatori e sulla strada i drogati, gli ultimi, nelle loro battaglie quotidiane e nella loro quotidiana vicinanza alla morte lo capiscono in modo viscerale. Molta gente di successo no. Il loro senso di sé e la loro freddezza emotiva hanno anestetizzato la percezione della loro fallibilità» dice Chris Arnade in un articolo di commento all’Evangelii Gaudium sul Guardian nel dicembre 2013 (Avvenire, 17 gennaio 2014).

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