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Ecco il corpo scelto dell'esercito di Dio

Dream Perfection/Shutterstock

Paola Belletti - Aleteia Italia - pubblicato il 04/09/17



L’altro pensiero che si è presentato da solo alla mia mente è di Giovanni Paolo II. Parla dei deboli, dei malati, dei sofferenti anche dei dementi, di chi è offeso nella sua umanità in vari modi, come della porzione scelta del popolo di Dio. Del corpo d’armata più potente dell’Esercito del Signore degli eserciti. Dice che dobbiamo inchinarci davanti alla maestà della sofferenza (Angelus 11 febbraio 1979).

Si preoccupava sempre, nei suoi viaggi, nelle tappe fondamentali della Sua vita, di incontrare, consolare e chiedere preghiere ai malati. Il loro apostolato era quello a cui teneva di più. Diceva anche che Lui poteva compiere il Suo ministero grazie a loro. Fino a che non è diventato uno di loro. Disse nell’ Angelus del 29 maggio 1994  “che cosa può portare il Papa davanti ai potenti della terra? La sua sofferenza!”. Ringrazia Maria del dono della sofferenza. e prima diceva di un Vangelo superiore. Il Vangelo della sofferenza, necessario a preparare il Terzo Millennio per le famiglie. Per la famiglia. Perché è aggredita e minacciata.




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La sofferenza, campo fondamentale della nuova evangelizzazione

E infine Papa Francesco, all’Angelus di domenica scorsa: “Sempre, anche oggi, la tentazione è quella di voler seguire un Cristo senza croce, anzi, di insegnare a Dio la strada giusta”. E anche lui ringrazia e chiede aiuto alla Madonna: “Maria Santissima, che ha seguito Gesù fino al Calvario, accompagni anche noi e ci aiuti a non aver paura della croce, ma una croce con Gesù inchiodato; a non avere paura di soffrire per amore di Dio e dei fratelli, perché questa sofferenza, per la grazia di Cristo, è feconda di risurrezione”

Ecco signori. Tutto qua. La Croce è necessaria. La croce è la strada, quella giusta. Avete una bella croce nella vostra vita?

Amatela.

E noialtri, tutti noi intorno, facciamo un po’ di staffetta.

A seconda di quel che ci tocca, nei diversi momenti della vita, facciamoci Cristi e Cirenei. Bisogna portarla fino in cima e morirci.

Segue Risurrezione.

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