Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 24 Novembre |
Santi Andrea Dung Lac e 116 compagni
home iconChiesa
line break icon

La Via Crucis per Charlie Gard: come da cristiani possiamo accompagnarlo in Cielo

Public Domain

Aleteia Italia - pubblicato il 28/07/17

Il dolore innocente e la sua potenza inerme

Prima stazione
Gesù viene condannato a morte

CHARLIE GARD
Instagram/Charlie's fight

Il governatore era solito, per ciascuna festa di Pasqua, rilasciare al popolo un prigioniero, a loro scelta. Avevano in quel tempo un prigioniero famoso, detto Barabba. Mentre quindi si trovavano riuniti, Pilato disse loro: «Chi volete che vi rilasci: Barabba o Gesù chiamato il Cristo?». Sapeva bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia.

Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: «Non avere a che fare con quel giusto; perché oggi fui molto turbata in sogno, per causa sua». Ma i sommi sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a richiedere Barabba e a far morire Gesù. Allora il governatore domandò: «Chi dei due volete che vi rilasci?». Quelli risposero: «Barabba!». Disse loro Pilato: «Che farò dunque di Gesù chiamato il Cristo?». Tutti gli risposero: «Sia crocifisso!». Ed egli aggiunse: «Ma che male ha fatto?». Essi allora urlarono: «Sia crocifisso!».

Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto cresceva sempre più, presa dell’acqua, si lavò le mani davanti alla folla: «Non sono responsabile, disse, di questo sangue; vedetevela voi!». E tutto il popolo rispose: «Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli». Allora rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso.

Mt 27, 15-26

12 aprile: il giudice Francisdell’Alta Corte di Londra stabilisce che i medici possono staccare la ventilazione a Charlie e lasciarlo morire. La decisione, spiega il magistrato, è stata presa «con la più profonda tristezza nel cuore», ma nella “piena convinzione” che fosse nel migliore interesse del piccolo.

In Italia qualcuno parla di accanimento terapeutico, ma non è questo il caso: a Charlie vengono garantiti solo ventilazione, alimentazione e idratazione, che sono trattamenti efficaci, non rischiosi, non gravosi per il paziente e non eccezionali. Ma nella cultura anglosassone non esiste l’accanimento terapeutico, c’è solo la distinzione tra trattamento utile o futile. Quindi, se non ci sono speranze di miglioramento, è inutile. Il “best interest” di un paziente nasconde il best interest della sanità pubblica, finalizzata alla massima efficienza con la minima spesa. Non si tratta di morale, ma di denaro.
I genitori fanno ricorso alla corte europea dei diritti umani, denunciando le decisioni dei tribunali britannici «come un’interferenza iniqua e sproporzionata nei loro diritti genitoriali».

19 giugno: la CEDU impone la sospensione della sentenza inglese per tre settimane. Sale dal mondo un coro di preghiere, Connie e Chris postano foto di Charlie col passaporto in mano, ma la corte britannica fa pressioni e commenta: «Ci sentiremmo in serissima difficoltà se ci fosse chiesto di agire ancora contro i migliori interessi di Charlie ordinando una perfino più lunga estensione del rinvio».

27 giugno: la CEDU rigetta il ricorso per via «[…] del considerevole margine di manovra che gli Stati hanno nella sfera dell’accesso alle cure sperimentali per malati terminali e nei casi che sollevano delicate questioni morali ed etiche».
Le parole del protocollo di Gröningen sull’eutanasia per i neonati gravemente malati riecheggiano nell’aria con sinistre eco:«Quando i genitori ed i medici sono convinti che ci sia una prognosi estremamente negativa, questi possono essere in accordo sul fatto che la morte è più umana della continuazione della vita».
Per Charlie la morte è più umana della vita. Anche se medici e genitori non sono d’accordo.

(Lucia Scozzoli, redattrice per La Croce quotidiano)

Premi sotto per continuare a leggere

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12
  • 13
  • 14
Tags:
charlie gardvia crucis
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
HEAVEN
Philip Kosloski
Preghiera perché un defunto raggiunga la gioi...
KSIĄDZ PRZY OŁTARZU
Padre Bruno Esposito, OP
Breve ‘Vademecum’ per la nuova edizione del M...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
TEENAGER
Tom Hoopes
I 7 doni dello Spirito Santo rispondono a 7 n...
Giovanni Marcotullio
Vi spieghiamo perché la Messa comincia con il...
CARLO ACUTIS MIRACOLI EUCARISTICI
VatiVision
Carlo Acutis: il documentario sulla mostra su...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni