Ricevi Aleteia tutti i giorni
Iscriviti alla newsletter di Aleteia, il meglio dei nostri articoli gratis ogni giorno
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Pedofilia: la lettera di un prete cattolico al “New York Times”

©DR
Condividi

Il quotidiano americano non ha ricusato di pubblicare questo corsivo, ripreso dal sito argentino “Enfoques Positivos” con un successo fenomenale

Resta pure poco interessante che, insieme con altri preti,

  • abbiamo dovuto soccorrere circa 15.000 persone negli accampamenti di guerriglia, dopo la loro resa, perché gli alimenti del governo e dell’Onu non arrivavano;
  • Non è certo una notizia interessante che un prete di 75 anni, padre Roberto, percorra ancora la città di Luanda curando i bambini di strada, accompagnandoli a centri di accoglienza perché vengano disintossicati della benzina che mandano giù per sbarcare il lunario come mangiatori di fuoco;
  • L’alfabetizzazione di centinaia di prigionieri non deve sembrare, essa pure, un’informazione cruciale;
  • Allo stesso modo è inutile sapere che altri preti, come padre Stéphane, organizzano ostelli della gioventù che servano da rifugio ai giovani maltrattati, picchiati e perfino violentati;
  • Tanto meno è interessante che padre Maiato, dall’alto dei suoi 80 anni, visiti le case dei poveri, una per una, confortando i malati e i disperati;
  • Neppure è una notizia degna di tale nome che pressappoco 60.000 preti – sui 400.000 preti e religiosi presenti al mondo – abbiano lasciato i loro Paesi e le loro famiglie per servire i loro fratelli in un lebbrosario, in ospedali, in campi per rifugiati e orfanotrofi. Che si prendano cura dei bambini accusati di stregoneria o degli orfani di genitori morti di Aids. Che mandino avanti scuole per i più poveri, centri di formazione professionale, centri di accoglienza per i sieropositivi e via dicendo…
  • Senza parlare di quelli che offrono la propria vita nelle parrocchie e nelle missioni, per dare alla gente motivi per vivere bene e soprattutto per amare;
  • Non è un’informazione, che il mio amico padre Marc-Aurèle, per salvare dei bambini durante la guerra in Angola, li abbia trasportati da Kalulo a Dondo e che sia stato mitragliato sulla via del ritorno dalla sua missione. O che frate François sia morto, insieme con cinque catechiste, in un incidente occorso mentre andavano a dare una mano nelle regioni rurali più sperdute del Paese;
  • Che decine di missionari in Angola siano morti per una banale malaria, a causa dell’inconsistenza dei mezzi sanitari;
  • Che altri siano saltati in aria sulle mine mentre andavano a visitare i loro fedeli (nel cimitero di Kalulo si trovano le tombe dei primi preti che sono arrivati nella regione: nessuno aveva più di quarant’anni);

Seguire un prete “normale” nel suo lavoro quotidiano, nelle sue difficoltà e nelle sue gioie, mentre dispensa vita, senza strepito, alla comunità che serve… questo non vende.

Pagine: 1 2 3

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.