Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
mercoledì 16 Giugno |
Santi Quirico e Giulitta
home iconFor Her
line break icon

Una bimba che muore per il caldo in auto ci toglie le parole. Non tutte

Shutterstock

Paola Belletti - Aleteia - pubblicato il 08/06/17

Preghiamo per lei e la sua mamma trafitta dal dolore

È bastata una normale distrazione a causare la tragedia.

Un urlo agghiacciante, prolungato, che ha fatto rabbrividire decine di persone. Forse lo spazio aperto della piazza dove era parcheggiata l’auto ha favorito il propagarsi delle onde sonore. Dallo spegnersi di quel grido materno in avanti tutti abbiamo saputo che Tamara, 17 mesi ancora da compiere, era morta. E’ successo ieri, 7 giugno.

Piangiamola, preghiamo per lei, che è morta nell’età dell’innocenza e di questo, seppure nel dolore, dobbiamo essere lieti, ma piangiamo per e con la povera Ilaria. Ilaria è la sua mamma. Ilaria ha 38 anni. Ilaria ama la sua bambina, allo sfinimento.

Eppure se l’è dimenticata in auto. Sotto le finestre dell’ufficio comunale dove lavorava, a Castelfranco di Sopra, in provincia di Arezzo, dalle 9 alle 14 circa.

Con il marito Andrea vive a Terranuova Bracciolini, un nome per me difficile  che non riuscivo a ricordare, ma che ho imparato bene già qualche anno fa perché là, proprio in quel paese, ho dei cari amici.

Sono casi limite, ne sono già successi altri, ad altre mamme e ad altri papà. Chissà come stanno ora, ve li ricordate? Perché il dolore, soprattutto, è quello che resta, che dura, che viene a casa tua e non se ne vuole più andare.

Ed ogni volta che ci rincorrono le notizie di tragedie come queste le acque del nostro mare rosso-rabbia si alzano e si separano.

Siamo noi, siamo “tutti gli altri” che ci assiepiamo su giornali, account e siti web ad urlare accuse e insulti, a spergiurare che mai e poi mai questo sarebbe potuto accadere a noi, noi che amiamo davvero i figli e ce ne occupiamo (per fortuna ho letto anche diversi commenti di mamme solidali con questa povera addolorata che riconoscono che siamo tutti a rischio, che capiamo, che la vorremmo abbracciare); sull’altra riva ci  incamminiamo di buona lena per andare a cercare spiegazioni sociologiche, ad insistere che si tratta di stress, di sovraccarico, di eccessivo peso sulle spalle delle donne. La stessa Ilaria aveva condiviso un articolo proprio su questo tema e come si fa a non trovarsi d’accordo? Eppure…

Fragilità, limite. È la nostra natura.

Certo, la politica, le comunità, le reti tra famiglie, tutti potremmo fare di più – o di meno!-, ascoltare, alleviare, soccorrerci reciprocamente. Potremmo anzi dobbiamo, che diamine!, lottare perché si instauri per davvero una nuova ecologia umana integrale, che rispetti soprattutto la scaturigine della vita, la maternità, la famiglia. Servirebbero condizioni migliori per tutte le mamme e per i loro bambini, che hanno bisogno di enormi quantità di tempo di qualità e per periodi prolungati. Basta, davvero, con la panzana colossale del tempo di qualità. Sono quasi più credibili le scie chimiche.

Servirebbe un argano per sollevare dal petto di molte donne quei macigni di senso di colpa, di frustrazione continua del proprio sentire, di afasia indotta delle parole che vogliamo dire e manco ce le ricordiamo! E di fatica, tanta fatica spesso ignorata o addirittura ridicolizzata. “Perché tanto tu sei a casa no?”

Ma forse Tamara sarebbe morta lo stesso. E Ilaria avrebbe urlato. E noi, segretamente, tirato un sospiro di sollievo. Perché lo sappiamo, possiamo ammetterlo qui tra noi e noi, che sarebbe potuto capitare ad ognuno di noi, a me, a te, a quel papà, ad una nonna. Ad una zia. Anche in Norvegia, nonostante le estati brevi e le multiformi e consolidate politiche di sostegno alla maternità. Poteva succedere anche là.

Perché siamo fatti così, siamo fragili, incostanti, a volte distratti, a volte esausti. Siamo limite, un limite che cammina e a volte barcolla.

Cosa ci sarà stato dentro quell’urlo infatti se non il desiderio folle di tornare indietro e ricordarsi di prendere in braccio la sua bambina? La preghiera impossibile di rifare quella giornata, di aggiungervi anche solo un gesto? L’implorazione pazza e disperata che quella bimba possa svegliarsi, starnutire, dire mamma in tempo perché lei possa ricordarsi?

Ilaria lo sa. Sa che è colpa sua. Eppure non è colpevole!

Omicidio colposo, il reato che potrebbe esserle contestato. Perché lei è la causa efficiente ma non intenzionale di quell’effetto straziante, sua figlia, l’unica figlia, amatissima, morta per il caldo, a causa sua.

  • 1
  • 2
Tags:
mortesperanza
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Landen Hoffman
Sarah Robsdotter
“Gli angeli mi hanno preso e Gesù mi vuole bene”: un bimbo di 5 a...
2
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
3
nun
Larry Peterson
Gesù ha donato a questa suora una preghiera di 8 parole per esser...
4
Lucía Chamat
La curiosa fotografia di “Gesù” che sta commuovendo la Colombia
5
ANDREA BOCELLI FATIMA
Paola Belletti
Andrea Bocelli a Fatima: “Maria è il percorso obbligatorio ...
6
POWELL BROTHERS
Sarah Robsdotter
Il video di un bambino che canta al fratellino Down diventa viral...
7
Aleteia
Chi sorride così al momento della morte?
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni