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La frase cristiana dietro il saluto di Guerre Stellari “Che la Forza sia con te”

Lucas Films | Disney
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Scoprite l'ispirazione originaria di queste parole

Secondo l’autore Alan Arnold, nel 1979 “Margaret Thatcher… ha vinto le elezioni ed è diventata il primo Primo Ministro britannico donna. Per festeggiare questa vittoria, il suo partito ha comprato uno spazio pubblicitario di mezza pagina sul London Evening News. Il messaggio, riferito al giorno della vittoria, era May the Fourth Be With You, Maggie. Congratulations”.

Questo ha portato alla tradizione di chiamare il 4 maggio Giornata di Guerre Stellari, o May the Fourth be With You Day, in referimento alla frase jedi usata nei film, May the Force be with you, “Che la Forza sia con te”.

La frase è stata utilizzata in ogni film di Guerre Stellari dal 1977, ed è diventata una parte centrale dell’universo della saga. Quello di cui pochi si rendono conto è che quando George Lucas l’ha elaborata si è ispirato a una frase simile usata fin dalle origini del cristianesimo.

Il Signore sia con voi

La frase si trova per la prima volta nel Libro di Rut: “Ed ecco Booz arrivò da Betlemme e disse ai mietitori: ‘Il Signore sia con voi!’. Quelli gli risposero: ‘Il Signore ti benedica!’” (Rut 2, 4).

Secondo Christopher Carstens in Mystical Body, Mystical Voice: Encountering Christ in the Words of the Mass, è “il saluto del proprietario terriero Booz ai suoi mietitori… È un saluto a coloro che mettono insieme il proprio pane quotidiano lavorando nei campi, un saluto a pellegrini come Rut che vivevano della terra… Era usato dagli ebrei in occasioni quotidiane per esprimere buoni auspici nel Signore”.

La frase ha ricevuto un simbolismo anche maggiore quando è stata adottata dai primi cristiani e usata nel contesto della Messa, nella quale il vero “pane quotidiano” è presente sull’altare.

Ulteriori prove dell’utilizzo di questa frase negli eventi quotidiani si rinvengono nel libro delle Cronache, in cui leggiamo: “Lo spirito di Dio investì Azaria, figlio di Obed. Costui, uscito incontro ad Asa, gli disse: ‘Asa e voi tutti di Giuda e di Beniamino, ascoltatemi! Il Signore sarà con voi, se voi sarete con lui’” (2 Cronache 15, 1-2).

Una versione più estesa della frase si può trovare nelle lettere di San Paolo. Nella seconda Lettera ai Corinzi, ad esempio, Paolo scrive: “La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi” (2 Corinzi 13, 13). Paolo tronca poi la frase nella sua seconda Lettera a Timoteo quando scrive: “Il Signore Gesù sia con il tuo spirito. La grazia sia con voi!” (2 Timoteo 4, 22).

La frase è diventata rapidamente una parte essenziale della liturgia e della vita dei primi cristiani essendo basata sulla Scrittura e venendo utilizzata nei saluti quotidiani.

Dopo la Riforma i gruppi protestanti l’hanno mantenuta, e persiste nelle liturgie anglicana e luterana. Oggi i cattolici usano queste parole nelle benedizioni date da diaconi e sacerdoti nella liturgia e in altri servizi di preghiera.

George Lucas è cresciuto in una famiglia metodista e può aver sentito la frase in quel contesto, o quando frequentava dei servizi cristiani. Il produttore di Star Wars Gary Kurtz ha confermato nel libro How Star Wars Conquered the Universe che la frase voleva evocare intenzionalmente la benedizione.

Lo jedi nell’universo di Star Wars usa “Che la Forza sia con te” in un modo molto simile a quello in cui gli ebrei e i primi cristiani usavano la frase “Il Signore sia con voi”. Non è una coincidenza, e ci dovrebbe ricordare che l’influenza cristiana può essere trovata nei posti più improbabili.

E allora, il Signore sia con voi!

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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