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10 cose che forse ignoravate su Johann Sebastian Bach

© Wikipedia
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Le sue opere sacre elevano la nostra anima e ci avvicinano a Dio

1. Ebbe… 20 figli!

Durante il suo primo matrimonio con la cugina Maria Barbara, Bach ebbe 7 figli. Dopo la morte della moglie si risposò con Anna Magdalena, con la quale ne ebbe altri 13, la metà dei quali morì alla nascita o in tenera età. Alla morte di Bach, la sua primogenita aveva 41 anni e la più piccola appena 8.

2. Trascorse un periodo in prigione

Dal 1708 al 1717, Bach fu organista e primo violino solista della cappella del duca di Sassonia-Weimar, Guglielmo Ernesto. Un giorno, il principe Leopoldo di Anahlt-Cöthen gli propose di diventare maestro di cappella presso la corte di Cöthen, incarico che decise di accettare. Il duca di Weimar, tuttavia, scontento delle dimissioni di Bach, lo imprigionò per un mese prima di lasciarlo finalmente andare.

3. Percorse 400 chilometri a piedi

Per conoscere il grande maestro Buxtehude (uno dei compositori tedeschi più noti dell’epoca, che si era stabilito a Lubecca), Bach percorse 400 chilometri a piedi tra andata e ritorno (aveva 20 anni). Secondo quanto aveva stabilito con i suoi datori di lavoro di Arnstadt avrebbe dovuto assentarsi per un mese, ma alla fine ne rimase fuori quattro.

4. Aveva un carattere piuttosto forte

Ci sono vari episodi famosi della vita di Bach che testimoniano come il compositore avesse un certo temperamento. Quando si irritava, non andava per il sottile. È poco conosciuta questa piccola nota scritta di fretta e senza le formule di cortesia abituali nella corrispondenza dell’epoca nella quale emerge il carattere forte di Bach:

“Signor Martius, la mia pazienza è giunta al limite. Per quanto tempo crede che debba continuare ad aspettare il clavicembalo? Sono già passati due mesi e siamo sempre allo stesso punto. Mi dispiace scriverle in questi termini, ma non posso fare altro. Deve provvedere entro cinque giorni, altrimenti smetteremo di essere amici. Arrivederci. Joh. Sebast. Bach” (Lipsia, 20 marzo 1748).

5. Era un viveur

Sono pochi gli elementi che ci permettono di conoscere i momenti intimi della famiglia Bach, ma alcune testimonianze svelano che il compositore era un viveur e amava bere birra o sidro (ci sono varie ricevute che certificano l’acquisto annuale di 3 barili di birra). Suo cugino, Johann Elias, pieno di buone intenzioni nei confronti del musicista, gli forniva regolarmente del vino. A questo aggiungiamo il consumo di cioccolata calda, caffè e tabacco. Si sa che Bach era un fumatore abituale di pipa. Quando aveva appena 20 anni, si allude a questo fatto in un documento: “Bach passò per la via, pipa in bocca”.

6. Era un padre affettuoso, ma esigente

Bach non trascurava nulla in relazione all’educazione dei figli, soprattutto per quanto riguardava l’educazione musicale. Schubart, nella rivista Deutsche Chronik, riporta un aneddoto che raccontava uno dei figli del compositore, Johann Christian Bach:

“Mi viene in mente un aneddoto che raccontava il Bach di Londra [Johann Christian] a Schwezingen. Si parlava del genio di suo padre e confessò che egli stesso era incapace di suonare quello che il padre aveva composto. ‘In un’occasione’, raccontò a Cannnabich e a Wendling, ‘stavo improvvisando al clavicembalo in modo del tutto meccanico e mi sono fermato su un accordo di quarta e sesta. Mio padre era a letto e pensavo che dormisse, ma è schizzato fuori, mi ha dato un schiaffo e ho risolto l’accordo’” (Ulma, 16 gennaio 1775).

(Soffermarsi su un accordo di quarta e sesta sospende il discorso musicale e lascia l’ascoltatore in attesa di un nuovo movimento sonoro. Questa sospensione era senz’altro “intollerabile” per l’orecchio di Bach).

7. È stato sul punto di competere con Marchand

Marchand era uno degli organisti francesi più dotati del suo tempo, e Bach apprezzava molto le sue composizioni. Marchand, organista della corte di Versailles, aveva un carattere piuttosto difficile. Quando dovette pagare la metà del suo salario alla ex moglie, il compositore, non contento della decisione legale, dichiarò: “Se mia moglie riceve la metà del mio salario, allora assuma anche la metà del mio ufficio”. Nel 1713, nel bel mezzo di una Messa nella cappella reale di Versailles e alla presenza del re, Marchand si alzò e se ne andò. Per evitare le ire di Luigi XIV si esiliò rapidamente e viaggiò soprattutto in Germania.

Mentre visitava la corte dell’elettore di Sassonia a Dresda, Marchand accettò di partecipare a un “concorso di improvvisazione” con Bach. All’epoca i duelli musicali erano molto apprezzati, e Marchand era noto per il suo virtuosismo. I tedeschi volevano approfittare della presenza del francese per fargli affrontare il suo miglior interprete, che era ovviamente Bach. Dopo essere stato informato dell’impressionante talento virtuoso e di improvvisazione di Bach, però, Marchand si tirò indietro e abbandonò precipitosamente Dresda per tornare a Parigi.

8. Conobbe uno dei primi pianoforti

Bach suonava vari strumenti a corda e a tastiera. Per quest’ultima famiglia musicale lo associamo naturalmente all’organo e al clavicembalo, strumenti emblematici dell’epoca. Alla fine della sua vita, tuttavia, Bach conobbe i primi pianoforti. Tra le sue attività, Bach affittava e suonava strumenti per uso personale, ma metteva anche la sua esperienza al servizio di musicisti professionisti o amatoriali che volevano acquistare degli strumenti. Il conte di Branitsjy di Bialystock (Polonia) richiese i suoi servizi come esperto per l’acquisto di un pianoforte. La ricevuta dell’acquisto, datata 6 maggio 1749 (un anno prima della sua morte), dimostra che si interessò a questi nuovi strumenti e che li conosceva.

9. Possedeva un enorme numero di strumenti in casa propria

Un documento che dice moltissimo sulla vita quotidiana dei Bach è un inventario realizzato a Lipsia nell’autunno 1750. Tra le preziose informazioni che fornisce il documento, troviamo che Bach possedeva almeno 6 strumenti a tastiera, 10 a corda, un liuto e due lautenwerk.

10. Venne operato dallo stesso chirurgo che operò Haendel

Nel 1750 la salute del compositore si indeboliva sempre più, per cui la famiglia Bach decise di chiamare il “celebre” chirurgo John Taylor, che risultò essere solo un ciarlatano. Operò due volte Bach, che aveva la cataratta, ma senza successo. Per via degli interventi, il compositore morì sei mesi più tardi. Nel 1753 il presunto medico operò anche Haendel alle corde vocali. La descrizione dell’intervento permette di comprendere la sorte dei due compositori: “Taylor (…) ritira il cristallino dall’occhio introducendo nella cornea attraverso il bianco dell’occhio un piccolo ferro appuntito lungo quindici centimetri”.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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