Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
sabato 27 Febbraio |
San Gabriele dell'Addolorata
home iconChiesa
line break icon

Perché il mio sacerdote si veste di rosa in questo periodo?

Jeffrey Bruno / Aleteia

Philip Kosloski - pubblicato il 24/03/17

Il bel significato dietro il colore liturgico più raro

Per una domenica di Avvento e una di Quaresima, i preti cattolici hanno la possibilità di indossare una casula rosa.

Se il sacerdote sceglie quel colore, è probabile che esca dalla sagrestia spiegando, prima di iniziare la messa, perché indossa un paramento rosaceo. A volte il sacerdote potrebbe anche sembrare imbarazzato, soprattutto se i suoi parrocchiani sono un po’ ostici.

Sebbene la scelta del colore e i commenti del prete potrebbero suscitare nella congregazione una serie di risatine, i paramenti rosacei hanno fatto parte della tradizione della Chiesa per molti secoli. È infatti un bel colore, dal profondo significato simbolico.

Questo colore, che viene utilizzato solo due volte in tutto l’anno liturgico, è tradizionalmente associato ad un senso di gioia in mezzo a una stagione di penitenza. In entrambe le domeniche (“Gaudete” in Avvento e “Laetare” in Quaresima), il rosaceo ci ricorda che la stagione di preparazione sta arrivando al termine e si sta rapidamente avvicinando una grande festività.


Leggi anche:
13 consigli dei primi cristiani per vivere con gioia

Nella Domenica Laetare (la quarta domenica di Quaresima) anche l’antifona d’ingresso, che è tradizionalmente cantata all’inizio della Messa, parla della gioia che dovrebbe possedere.

Laetare Jerusalem: et Conventum facite omnes qui diligitis eam: Gaudete cum Lætitia, qui in tristitia fuistis: ut exsultetis, et ab satiemini uberibus consolationis vestrae.Salmo: Laetatus somma nella sua quae sunt mihi dicta: in domum Domini ibimus.

In italiano:

Rallegrati, Gerusalemme, e voi tutti che l’amate, riunitevi. Esultate e gioite, voi che eravate nella tristezza: saziatevi dell’abbondanza della vostra consolazione Salmo: Quale gioia, quando mi dissero: «Andremo alla casa del Signore».

Vedere il colore rosaceo a Messa ci esorta a gioire; la stagione della penitenza sta arrivando al termine e la celebrazione della Risurrezione di Cristo si avvicina!

La necessità della gioia

Nel suo pontificato papa Francesco ha messo molta enfasi sulla gioia e ha persino dedicato un’intera enciclica alla “gioia del Vangelo”. Nel paragrafo d’apertura ha scritto di cosa dovrebbe riempire il cuore di ogni cristiano.

La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia. In questa Esortazione desidero indirizzarmi ai fedeli cristiani, per invitarli a una nuova tappa evangelizzatrice marcata da questa gioia e indicare vie per il cammino della Chiesa nei prossimi anni.

Tuttavia, non è sempre facile vivere nella gioia. Anche i cristiani devoti possono essere tentati di condurre una vita priva di gioia. Come ha detto papa Francesco, è come se si vivesse sempre nella Quaresima, non sperimentando mai la gioia della Pasqua.

Ci sono cristiani che sembrano avere uno stile di Quaresima senza Pasqua. Però riconosco che la gioia non si vive allo stesso modo in tutte la tappe e circostanze della vita, a volte molto dure. Si adatta e si trasforma, e sempre rimane almeno come uno spiraglio di luce che nasce dalla certezza personale di essere infinitamente amato, al di là di tutto. Capisco le persone che inclinano alla tristezza per le gravi difficoltà che devono patire, però poco alla volta bisogna permettere che la gioia della fede cominci a destarsi, come una segreta ma ferma fiducia, anche in mezzo alle peggiori angustie.




Leggi anche:
Perché papa Francesco ci invita a vedere il film “Il pranzo di Babette”?

Possa il nostro cristianesimo essere un faro di gioia in un mondo così spesso atterrato dalle molte sofferenze della nostra vita mortale.

[Traduzione dall’inglese a cura di Valerio Evangelista]

Tags:
paramenti sacripasquaquaresima
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
POPE EASTER
Gelsomino Del Guercio
Papa Francesco: “Non dovete mai convincere un non credente”
2
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
3
CATERINA SCORSONE
Cerith Gardiner
19 personaggi famosi orgogliosi dei propri figli con necessità sp...
4
Paola Belletti
Aiutiamo Debora Vezzani? Tutta la famiglia con il Covid, lei la p...
5
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti maligni a San Miche...
6
CAIN AND WIFE
Francisco Vêneto
Con chi si è sposato Caino, se Adamo ed Eva avevano solo figli ma...
7
Gelsomino Del Guercio
Congo, Attanasio salvò dal Covid suor Annalisa. “Devo a lui la mi...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni