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Una campagna difende i bambini transessuali. Tolleranza o abuso di minori?

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Il video che vi presentiamo oggi ci mostra l’urgenza di informarsi sull’ideologia gender, in modo da diventare il più presto possibile attori consapevoli nell’educazione dei nostri figli. Personalmente è un video che mi rende molto triste e allo stesso tempo mi fa tanta rabbia: bambini che sono manipolati politicamente, che vedono i loro diritti violati e la cui intimità viene persino esposta pubblicamente, dato che si parla di una questione così delicata come la loro sessualità.


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La sessualità umana è un tema serio, non deve essere gestito con leggerezza per campagne della durata di un paio di minuti. Soprattutto se si tratta di bambini.

Se come genitori prendiamo questa cosa alla leggera, o se cadiamo nel sentimentalismo permettendo a chiunque di fare ciò che vuole, ci troveremo presto di fronte ad un problema molto più serio. E riguarderà i nostri figli. Questo spot cileno ne è un chiaro esempio.

Le politiche educative promosse in paesi come Perù, Colombia e Spagna, tra gli altri, violano chiaramente il diritto dei genitori di essere gli educatori principali dei loro figli. E violano i diritti dei bambini stessi, che dovrebbero godere di una protezione speciale solo per il fatto di essere bambini. Perché devono ancora svilupparsi a livello fisico, mentale, spirituale e sociale (Dichiarazione dei diritti del fanciullo). Non si tratta di adulti dal giudizio ponderato e da un fisico completamente sviluppato, ma di esseri umani particolarmente vulnerabili!


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Benigno Blanco Rodriguez – che fino al 2015 è stato presidente del Forum spagnolo per la Famiglia – è autore del libro «En defensa de la Familia» (Editorial Espasa, Madrid) e co-autore di «Familia, los debates que no tuvimos» (insieme a Juan Meseguer, Editorial Encuentro Madrid). In un’intervista molto interessante dice che sebbene sia una realtà che alcuni bambini dicono di sentirsi bambine e viceversa, è una questione delicatissima che non può essere trattata con “il semplicismo di queste campagne”. Bisogna essere molto cauti, perché si tratta di bambini. E sembra che coloro che hanno fatto lo spot l’abbiano dimenticato.

Blanco sostiene anche, citando un rapporto dell’Associazione Pediatri Americani, che più del 90% dei bambini si identifica, in qualche momento, con il sesso opposto. Ma passata la pubertà, torna ad identificarsi con il proprio sesso e l’esperienza invita a non fare interventi medici irreversibili, ma a fornire un accompagnamento adeguato finché il bambino non sia adulto e quindi in grado di prendere decisioni in libertà. Ci sono tantissime ricerche mediche a tal riguardo che i genitori dovrebbero considerare seriamente, in modo da prendere le decisioni migliori per i loro figli (Blanco dà per scontato che questa responsabilità ricada sui genitori).

Se non prendiamo sul serio la questione, soprattutto nei paesi dove il legislatore sta iniziando ad occuparsi di questioni private di famiglia, perdiamo di vista ciò che conta davvero, cioè la cura dei nostri figli e “la sovranità della famiglia”.


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Citiamo nuovamente Benigno Blanco:

“(…) La famiglia è un’istituzione dall’immensa efficacia sociale. La forza umanizzante, quella che crea l’ecologia della vita. Penso quindi che una politica che non difenda la famiglia non sia né di destra né di sinistra: è stupida, perché tratta in modo sbagliato un qualcosa che è oggettivamente stupendo (…) Lo Stato non sostituisca i genitori su come educare i bambini. Lo Stato non sostituisca i genitori dicendo loro cosa fare con un bambino che ha problemi di identità sessuale. Lo Stato lasci le famiglie in pace, tanto per iniziare. E poi, naturalmente, le aiuti nel loro lavoro di funzione sociale, che le valorizzi e le rispetti”.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Valerio Evangelista]

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