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Palazzo di un re biblico scoperto sotto un santuario distrutto dall’ISIS

Phillipe Demazes/AFP
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Gli archeologi seguono i tunnel scavati dai militanti dello Stato Islamico alla ricerca di tesori

Gli archeologi in Iraq hanno fatto una scoperta inaspettata sotto le rovine della tomba del profeta Giona, distrutta dall’ISIS nel 2014: il palazzo del re assiro Sennacherib, risalente al VI secolo a.C..

Dopo che l’esercito iracheno ha strappato all’ISIS la zona vicino a Mosul il mese scorso, gli archeologi si sono imbattuti nel palazzo mentre esaminavano i danni a quella che si ritiene sia la tomba del profeta Giona. Il palazzo, che ha 2.300 anni, è stato dissotterrato dall’ISIS, che a quel che si dice avrebbe scavato dei tunnel sotto la tomba, probabilmente per raccogliere e poi vendere reperti al mercato nero.

Quando sono stati eseguiti degli scavi nel 1852 da parte del governatore ottomano di Mosul e negli anni Cinquanta del Novecento ad opera del dipartimento iracheno per le antichità, non si è arrivati fino al palazzo. Tra le scoperte recenti figura un’iscrizione cuneiforme marmorea del re Esarhaddon, risalente al 672 a.C., all’epoca dell’impero assiro.

“C’è una gran quantità di storia qui sotto, non solo pietre ornamentali”, ha commentato la professoressa Eleanor Robson, presidentessa dell’Istituto Britannico per gli Studi sull’Iraq, al TheTelegraph. “È un’opportunità per riuscire finalmente a mappare la ‘stanza del tesoro’ del primo grande impero mondiale nel periodo del suo massimo splendore”.

L’archeologa irachena Layla Salih crede che i militanti dell’ISIS abbiano probabilmente saccheggiato centinaia di oggetti di valore prima che le forze irachene riconquistassero la zona. “Posso solo immaginare quante cose abbia scoperto il Daesh lì sotto prima del nostro arrivo”, ha commentato al The Telegraph.

“Crediamo che i militanti abbiano preso molti reperti, come vasellame e oggetti di piccole dimensioni, per rivenderli, ma quello che hanno lasciato verrà studiato e aggiungerà molto alla nostra conoscenza di quel periodo”, ha sottolineato.

La campagna militare del re Sennacherib contro il regno di Giuda viene registrata nella Bibbia: “Dopo questi fatti e queste prove di fedeltà, ci fu l’invasione di Sennàcherib re d’Assiria. Penetrato in Giuda, assediò le città fortificate per forzarne le mura” – 2 Cronache 32, 1.

Il palazzo, costruito per Sennacherib, venne rinnovato e ampliato da Esarhaddon (681-669 a.C.). Fu in parte distrutto dopo il saccheggio di Ninive nel 612 a.C., che portò alla distruzione dell’impero neo-assiro e spianò la strada all’impero neo-babilonese.

Il profeta Giona viene riverito nelle tradizioni ebraica, cristiana e musulmana, e si pensa che i militanti dello Stato Islamico abbiano fatto saltare con la dinamite la tomba che porta il suo nome per eliminare dalla pratica dell’islam qualsiasi elemento delle tradizioni ebraiche o cristiane.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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