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Vuoi farti un piercing o un tatuaggio? Stai attento ai rischi che corri

Zametalov/Shutterstock

Gelsomino Del Guercio | Aleteia | Thu Feb 02 2017

I consigli degli esperti del Bambin Gesù rivolti agli adolescenti

Non sembrano passare di moda i piercing, così come i tatuaggi, specialmente tra i giovani. Anzi. Per questo gli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù provano a fornire alcune indicazioni e a mettere in guardia dai rischi clinici che possono occorrere in caso di mancato rispetto di cautele e norme igieniche elementari (Avvenire, 31 gennaio).
L’avvertimento è contenuto nell’ultimo numero del periodico A scuola di salute (clicca qui per aprire il pdf).
Il piercing viene riconosciuto dalla maggior parte degli adolescenti come un simbolo della loro cultura. In Europa la moda dei tatuaggi e del piercing è in continua crescita. In Italia emerge che circa il 20,3% dei ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anni ha applicato un piercing, con maggiore incidenza nel sesso femminile (Indagine Eurispes su 3800 ragazzi).
I tatuaggi si ottengono iniettando inchiostro negli strati profondi della pelle per mezzo di un apparecchio che fa muovere ad una velocità di 50-3.000 volte al minuto un numero variabile di aghi montati su una apposita barretta.
PERCHE’ SI FA IL PIERCING
Il fenomeno del piercing sembra soddisfare i bisogni evolutivi dell’adolescente secondo i canoni della cultura contemporanea dell’estetica. Diventa un abbellimento del corpo alla moda, che consente di gestire in modo creativo il complesso rapporto con il proprio corpo. Può aiutare, inoltre, a sentirsi accettato e integrato nel gruppo dei pari, ma può anche essere indice di espressione di disagio rispetto al proprio corpo. Studi sugli adolescenti con età media di 16 anni hanno mostrato che chi desidera e pratica il piercing tende a presentare relazioni conflittuali con la famiglia, tratti temperamentali come tendenza all’impulsività e ricerca di nuove sensazioni, comportamenti disfunzionali come l’abitudine di fumo e uso ricorrente di alcool. PERCHE’ SI FA IL TATUAGGIO
Tatuare la pelle è ormai molto diffuso fra i giovani (e non solo), è indelebile come le esperienze, fa parlare il corpo con il linguaggio dei simboli, così frequente in adolescenza. Comporta dolore, coraggio, sacrificio, come i rituali antichi che definivano passaggi di status o di appartenenza. Ecco un vademecum di regole da sapere prima di farsi un piercing o un tatuaggio. 1) INFEZIONI BATTERICHE
Con il tatuaggio e con il piercing si possono trasmettere infezioni batteriche sulla pelle che qualche volta possono entrare nel sangue e coinvolgere anche il cuore. 2) GRAVI MALATTIE
Si possono trasmettere anche i virus dell’epatite B e C e, in misura minore, il virus dell’AIDS. 2) REAZIONI ALLERGICHE
Un rischio aggiuntivo è rappresentato dalle reazioni allergiche agli in- chiostri utilizzati per il tatuaggio e ai metalli del piercing. Particolarmente temibile è l’allergia al cosiddetto “hennè nero” ottenuto aggiungendo all’hennè un composto molto pericoloso, la parafenilendiamina (PPD). 3) INFIAMMAZIONI CRONICHE
Il piercing può causare, oltre alle infezioni acute, anche infiammazione cronica che può favorire infezioni ricorrenti. La formazione di cicatrici o di cheloidi (lesioni cicatrizali, di dimensioni abnormi e sfiguranti) è un rischio concreto sia del tatuaggio che del piercing. 4) COME DAL DENTISTA
Le infezioni sono la complicazione più frequente sia del tatuaggio che del piercing. L’ambiente deve avere le stesse caratteristiche igieniche dello studio del dentista. 5) MANI PULITE E GUANTI STERILI
Il professionista deve lavarsi accuratamente le mani e indossare un paio di guanti sterili (aperti di fronte a voi!). 6) AGHI E TUBI
Aghi e tubi devono essere usa e getta oppure sterilizzati in autoclave, quindi in confezione sigillata, aperta di fronte a voi. 7) INCHIOSTRO NUOVO
In caso di tatoo l’inchiostro deve essere nuovo (non riutilizzato rimboccando la bottiglia). 8) NIENTE ACQUA CALDA
A tatuaggio completato è necessario evitare il nuoto e i bagni con acqua calda o comunque prolungati per almeno qualche settimana. 9) A CHI SONO CONTROINDICATI
Piercing e tatuaggi sono particolarmente pericolosi, quindi controindicati, nei portatori di vizi valvolari cardiaci, negli affetti da immunodeficit o patologie croniche, a chi assume farmaci antiaggreganti come l’aspirina, immunosoppressori o anticoagulanti, nei ragazzi con cheloidi e nelle donne in gravidanza. 10) CICATRIZZAZIONE
Una volta inserito il piercing, è necessario curare con grande attenzione la ferita fino a cicatrizzazione completa. Durante questo periodo di alcune settimane vanno praticati lavaggi e disinfezioni. Ecco i tempi di cicatrizzazione:
Lobo dell’orecchio: 6 – 8 settimane. Cartilagine dell’orecchio: 4 mesi – 1 anno. Sopracciglio: 6 – 8 settimane. Narici: 2 – 4 mesi. Setto nasale: 6 – 8 mesi. Lingua: 4 settimane (può causare una paralisi parziale se il gioiello inserito danneggia un nervo). Labbra: 2 – 3 mesi. Capezzolo: 3 – 6 mesi. Ombelico: 4 mesi – 1 anno. Genitali femminili: 4 – 10 settimane. Genitali maschili: 4 settimane – 10 mesi.
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