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3 grandi lezioni del nostro corso prematrimoniale

Courtney Walker
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Cosa può insegnarci sul matrimonio un prete che non può sposarsi? Molto!

Da quando ho iniziato a seguire il corso prematrimoniale mi sono chiesto spesso perché il mio sacerdote sia così bravo nel dare consigli sulle relazioni pur non potendo sposarsi o uscire con una donna. È per via della sua grande conoscenza teologica? Dell’esperienza derivante dal parlare con coppie insoddisfatte? Potrebbe essere un intervento divino? Qualunque sia la ragione, la sua abilità nel consigliare me e la mia fidanzata nelle situazioni stressanti che implica il fatto di essere fidanzati è stata davvero una benedizione.

Molti amici e molte coppie con cui ho parlato sono apprensive o disinteressate nei confronti del corso prematrimoniale. Alcuni lo frequentano solo per potersi sposare nella chiesa della loro infanzia, altri sono costretti ad andarci dal partner. Indipendentemente dal motivo, la prospettiva negativa impedisce loro di avvalersi di tutta la ricchezza che un corso prematrimoniale può offrire.

La mia fidanzata ed io siamo stati estremamente proattivi nella nostra preparazione al matrimonio. Dal giorno in cui ci siamo fidanzati, la nostra filosofia è stata l’impegno a impiegare per la preparazione al matrimonio lo stesso tempo che impieghiamo a pianificarlo – il che significa ovviamente molto.

Abbiamo letto innumerevoli articoli e libri. Detto questo, posso affermare con fiducia che non saremmo neanche lontani dall’essere pronti per il matrimonio se non fosse per alcune cose fondamentali imparate durante il corso prematrimoniale:

1. La pianificazione familiare è una responsabilità condivisa

La pianificazione della famiglia è l’argomento del corso prematrimoniale che preferisco. Il mio stupore considerando quanto sia incredibile il processo di fertilità per le donne ha sorpreso un po’ la mia fidanzata, ma ero estremamente interessato a tutti i benefici derivanti dall’utilizzo della Pianificazione Familiare Naturale.

Capisco che la maggior parte delle donne e degli uomini possa non condividere il mio entusiasmo per questo argomento, ma la PFN è non solo l’unico metodo approvato dalla Chiesa cattolica per distanziare le gravidanze, se applicato correttamente, ma anche un modo per aumentare l’intimità in un matrimonio incoraggiando le persone a comprendere il processo di creazione di una nuova vita insieme.

Durante la nostra introduzione al PFN nel corso prematrimoniale, il sacerdote ha dichiarato: “Ci sarà sempre un motivo per il quale non vi sentirete pronti ad avere figli, ma non dovreste comunque aspettare”. Questa affermazione ci ha colpiti molto. Probabilmente non penseremo mai di avere la giusta quantità di tempo, denaro o spazio in casa nostra per avere dei figli, e quindi perché aspettare? Parte di quello che rende grande il matrimonio è unirsi e adattarsi a diversi impegni e a responsabilità condivise, e non c’è impegno o responsabilità maggiore di avere un figlio insieme.

2. Non siamo i nostri genitori

La conoscenza e i consigli più importanti che abbiamo ricevuto io e la mia fidanzata dal nostro sacerdote durante il corso prematrimoniale hanno riguardato come gestire alcune questioni derivanti dalle nostre famiglie d’origine. Ogni coppia ha problematiche che derivano dal modo in cui i coniugi sono cresciuti. Anche i nostri genitori hanno avuto le loro difficoltà matrimoniali, ma quelle dei genitori della mia fidanzata sono state particolarmente complicate durante il nostro fidanzamento, il che ha reso la pianificazione del nostro matrimonio un po’ più complicata per entrambi.

Il corso prematrimoniale mi ha dato l’opportunità di parlare a lungo con il mio sacerdote di come gestire al meglio alcune delle questioni che emergevano. È stato bravissimo a ricordarci cos’è più importante e che le difficoltà dei nostri genitori non presagiscono le nostre. Grazie a lui abbiamo iniziato a considerare benefico il fatto di vedere a volte i nostri genitori lottare, perché ci avvicina e ci rende quindi più fiduciosi nella nostra decisione di sposarci.

La mia fidanzata ed io non siamo soli. Le famiglie d’origine hanno un impatto su qualsiasi coppia, indipendentemente da quanto possano sembrare perfetti i genitori di qualcuno. È per questo che è così importante ricevere consigli da un sacerdote al riguardo.

3. Gli uomini devono giocare un ruolo di leadership nella fede della loro famiglia

Al giorno d’oggi il matrimonio e la fede cattolica sono costantemente sotto attacco, e quindi non ci ha sorpreso che uno degli argomenti fondamentali del corso prematrimoniale sia stato come mantenere la fede in famiglia. Conoscevamo già la maggior parte delle cose di cui si è parlato, come l’importanza di avere uno spazio in casa dedicato in modo specifico alla preghiera o il fatto di assicurarsi di andare in chiesa con i figli ogni domenica. Altri aspetti collegati al mantenere la fede in famiglia sono risultati invece inaspettati.

Forse la questione più importante è stata la constatazione che il padre ha un impatto decisivo sul fatto che i figli pratichino la fede o meno da adulti. È per questo che è particolarmente importante che gli uomini non trovino scuse per saltare la Messa, e per cui dovrebbero essere spesso la guida della preghiera prima dei pasti.

Questa consapevolezza ha aiutato molto me e la mia fidanzata. In precedenza, quando pregavamo insieme, un punto di contesa era chi dovesse guidare preghiera. Lei mi spingeva spesso a guidarla, e io altrettanto spesso protestavo. Dopo il corso prematrimoniale, tuttavia, il mio stare sulla difensiva non sembrava più ragionevole. Ora sono molto più disposto a guidare la preghiera, anche se a volte mi sento un po’ imbarazzato, perché voglio che anche i nostri futuri figli abbiano un buon rapporto con Dio.

Tutti questi consigli devono ascoltarli anche le altre coppie. Ho condiviso qualche aspetto che ho imparato e chi mi ha colpito maggiormente, ma confido nel fatto che altre coppie abbiano altri consigli da offrire.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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