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Lizzie Velasquez ha risposto brillantemente ai meme che la prendono in giro

Aleteia - Valerio Evangelista - pubblicato il 16/12/16

L'hanno definita la 'donna più brutta del mondo', e qualche giorno fa un meme ha rincarato la dose. Ma lei è riuscita ancora una volta a gestire in modo maturo gli insulti sul suo aspetto fisico

Lizzie aveva 17 anni quando, per la prima volta, vide il suo volto in un video su internet che la definiva “la donna più brutta del mondo“.

Un’esperienza che l’ha fatta cadere in depressione, portandola poi a rialzarsi e a combattere attivamente il cyber-bullismo che ha colpito lei e che colpisce tantissime persone in tutto il mondo. Lizzie Velasquez è affetta dalla sindrome neonatale progeroide, una rara malattia genetica che le impedisce di prendere peso e la fa apparire fortemente invecchiata.

In una conferenza per donne, Lizzie ha raccontato il suo percorso verso l’accettazione di sé. Il passaggio fondamentale, ha raccontato la donna, fu quello di smettere di pensare che fosse la malattia a definirla in quanto persona. “Cosa definisce voi stessi? Le vostre origini, la vostra storia, i vostri amici? Cosa definisce chi siete come persone?”, ha chiesto Lizzie al pubblico del TEDxAustinWomen di due anni fa.

Ma il suo attivismo (così come la sua dignità di persona) si è scontrato, ancora una volta, con dei ‘leoni da tastiera’. Pochi giorni fa è stata infatti diffusa un’immagine col suo volto e delle scritte offensive. Il meme, ovviamente, faceva dell’inopportuno sarcasmo sul suo aspetto fisico.

“Ultimamente ho visto un sacco di meme come questi, su Facebook”, ha commentato Lizzie sul suo profilo Instagram. “È una sensazione che non augurerei neanche al mio peggior nemico. A prescindere dall’aspetto fisico e dalla taglia, siamo tutti esseri umani. Vi chiedo di tenerlo a mente, la prossima volta che vedete un’immagine virale che se la prende con qualche sconosciuto”.


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“Sul momento”, prosegue la donna, “potreste trovarla esilarante, ma la persona ritratta potrebbe provare il sentimento esattamente opposto. Usate i vostri schermi per diffondere amore, e non parole che feriscono”.

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Una risposta, molto matura, pubblicata a notte fonda; ma nonostante l’orario, il post è stato condiviso da migliaia di utenti. Dopo poche ore ha pubblicato un video per ringraziare i suoi follower per il sostegno mostratole.


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“Volevo soltanto dire una cosa: quando vedete qualcosa online, ricordatevi sempre che c’è un essere umano coinvolto. Potrebbe sembrare divertente, sul momento, ma c’è sicuramente qualcuno che non la pensa proprio in questo modo. Pensate prima di twittare, pensate prima di condividere, pensate prima di mettere un like. Perché vogliamo semplicemente essere accettati. Tutto qui. Vi ringrazio”, ha continuato Lizzie nel video, che ha superato le 92mila visualizzazioni, “perché mi sono sentita molto amata“.

Lizzie Velasquez è cattolica e ha più volte ribadito il ruolo fondamentale che ha avuto la fede nel comprendere la propria dignità di persona: “La fede è stato il mio punto di forza. È fondamentale avere del tempo per me stessa e pregare, parlare con Dio nella mia solitudine, e sapere che Lui è lì per me”.

In un’intervista a Charisma News, ha dichiarato che “nei momenti più bui, quando sembra che le cose non potranno migliorare, se si ha fede e si guarda avanti sarà possibile superare ogni cosa“.

Tags:
cyberbullismomalattia
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