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I 5 “Sì” e i 5 “No” per aiutare un bambino a superare un capriccio

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Vi siete sentiti impotenti al momento di controllare l’ira di vostro figlio? Ecco qualche consiglio…

SÌ, potete riflettere la sua frustrazione e la sua rabbia utilizzando l’empatia.
Frasi come “Ti piaceva molto quel dolce” o “Ti sei arrabbiato molto, vero?” funzionano, perché lo aiutano a sentirsi compreso e a comprendere se stesso. Potete proporre due o tre commenti empatici; non conviene insistere o ripetere queste frasi costantemente, perché il bambino potrebbe sentirsi manipolato, ma se le utilizzate con cautela sono uno degli strumenti migliori per aiutare il bambino a “salire i gradini” che vanno dalla frustrazione alla tranquillità. Io le uso sempre, e i risultati sono da buoni a eccellenti.

SÌ, potete aiutare il bambino a porsi delle alternative.
Al cervello del bambino costa essere flessibile e uscire dal proprio “centro”, e questo fa sì che veda tutto più nero di quello che è realmente. Per questo, ascoltare frasi come “Possiamo comprare il dolce questo fine settimana” o “Ti va che ti porti a cavalluccio?” possono aiutare il bambino a vedere la luce alla fine del tunnel.

SÌ, potete rimanere accanto a lui e permettere che vi si aggrappi alla gamba (se lo desidera), o anche prenderlo in braccio quando si è calmato un po’ e sempre che voglia o accetti che lo abbracciate. A volte i bambini più capricciosi chiedono che i genitori li prendano in braccio e i genitori negano l’abbraccio pensando che sia un altro capriccio o che non se lo meritano finché non stanno più calmi. L’abbraccio, però, è una richiesta di aiuto per cercare di ricollegare i fili che il capriccio ha fatto andare in corto circuito, e abbracciare il bambino, se questi lo chiede o lo permette, è estremamente utile (di fatto la maggior parte dei capricci dei miei figli finisce in genere con un abbraccio).

Spero che la prossima volta che i vostri figli si metteranno a fare i capricci anziché perdere la calma vi ricordiate di questi spunti e che questo vi aiuti a recuperare il controllo. Se vi risultano di aiuto (sicuramente sì), condividete questo post perché molti altri bambini si sentano compresi.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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