Aleteia
mercoledì 21 Ottobre |
Santa Maria Bertilla Boscardin
News

La road map di Trump per i cristiani del Medio Oriente

Gage Skidmore-cc

Aleteia Arabo - pubblicato il 09/11/16

Una esclusiva di Aleteia sulla politica estera del nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America

Donald Trump è stato eletto Presidente degli Stati Uniti, il che significa che la politica internazionale statunitense cambierà. Tutti sanno che il nuovo Presidente aprirà una pagina nuova con la Russia, a cui i cristiani hanno fatto ricorso per evitare l’espansione dell’ISIS in Oriente.

Per gettare luce sulla politica della nuova Amministrazione americana nei confronti dei cristiani del Medio Oriente, Aleteia ha intervistato Johny Messo, presidente del Consiglio Mondiale degli Aramei, e Tony Nissi, vice-presidente dell’Unione Cristiana Internazionale per il Medio Oriente.

Johny Messo

Johny Messo ha espresso il suo entusiasmo per l’elezione di Trump, confidando che la nuova Amministrazione americana dedichi maggiore attenzione ai cristiani rispetto a quella precedente.

Messo, amico stretto dei consiglieri libanesi di Trump, si recherà negli Stati Uniti guidando una delegazione siriaca di altro livello per congratularsi con la nuova Amministrazione e trasmettere le richieste dei cristiani orientali e la necessità di convocare una Conferenza Internazionale per i Cristiani negli Stati Uniti per sostenere la presenza cristiana in Medio Oriente.

Circa la liberazione di Mosul, Messo crede che i cristiani non torneranno in città senza una protezione internazionale. I contatti di alto livello, ha rivelato, mirano a istituire una regione autonoma nel nord dell’Iraq per cristiani, yazidi e turkmeni.

Messo ha concluso affermando che Trump riporterà i valori cristiani in America e in Europa dopo che il suo popolo ha abbandonato questi valori ritenuti la base della civiltà di entrambi i continenti.

Tony Nissi

L’Unione Cristiana Internazionale, con base a New York, è un’organizzazione registrata negli Stati Uniti guidata da Joseph Hakim, americano di origine libanese e figura di spicco del Partito Repubblicano statunitense.

Nissi ritiene che l’elezione di Trump avrà un impatto positivo sui cristiani mediorientali, che devono iniziare sottoponendo un progetto unificato all’Amministrazione statunitense. Non ci sono dubbi sul fatto che gli Stati Uniti riporteranno alla ribalta i cristiani del Medio Oriente, non solo perché Trump è interessato a questo fatto, ma anche perché è circondato da un gran numero di consulenti libanesi cristiani.

Di recente Trump è stato circondato da un gruppo di uomini d’affari e consulenti libanesi che conoscono il Medio Oriente, tra i quali Ziad Abedlnour, Walid Phares e Gabriel Sawma. Hanno tutti lasciato il Libano durante la guerra civile, dedicandosi a lavorare per la causa dei cristiani in Medio Oriente e in Libano.

Nissi crede che Trump sia contro il terrorismo e che sia un uomo che crede nella libertà religiosa, rispetta le minoranze e crede alla necessità di difendere le minoranze etniche e religiose. Non scenderà a compromessi sulla presenza cristiana in Medio Oriente, anche se non ha menzionato neanche una volta il Libano nei suoi discorsi. La visione dell’Amministrazione statunitense sull’Oriente e sul Libano diverrà più chiara nei prossimi mesi.

Nissi ha sottolineato che i cristiani orientali non hanno un progetto, e questo non è sano. Devo serrare le file, unificare il progetto e sottoporlo alla nuova Amministrazione americana.

L’Unione Cristiana Internazionale dovrà esercitare pressione dall’interno dell’America per difendere i cristiani in Medio Oriente, e l’ufficio per il Medio Oriente continuerà il suo lavoro dal Libano per essere un collegamento tra la madrepatria e l’estero. L’ufficio aumenterà la consapevolezza sulle aspettative all’estero e fornirà tutte le informazioni necessarie alla nuova Amministrazione americana per favorire la sua comunicazione con il Libano e l’Oriente.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
cristiani perseguitatidonald trumpmedio oriente
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Aleteia
Gli avvisi divertenti che si leggono nelle pa...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
DISNEY, CARTOONS
Annalisa Teggi
Arriva il bollino rosso per Dumbo, gli Aristo...
PADRE PIO
Philip Kosloski
Quando Padre Pio pregava per qualcuno recitav...
Domitille Farret d'Astiès
10 perle spirituali di Carlo Acutis
EUCHARIST
Philip Kosloski
Questa Ostia eucaristica è stata filmata ment...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni