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L’ultimo atto d’amore di Joey Feek: cantare per la sua piccola prima che il cancro la portasse via

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La storia di una mamma-coraggio che ha lasciato l’ospedale per vivere le ultime settimane della sua vita con la figlia e il marito

Sono passati nove mesi da quando Joey Feek è volata in cielo. Ma la sua storia è un indelebile atto d’amore che resterà negli annali.

Un esempio d’affetto incondizionato nei confronti della sua piccola di 21 mesi e dei suoi cari, anche quando il male incurabile ha deciso di strapparle la vita (terrena).

A raccontare la sua storia è Rory, il marito, nel blog “This Life I Live“. Rory vive a Nashville, in Tennessee, negli Stati Uniti e continua ad aggiornare il sito nonostante sua moglie sia morta nel marzo 2016.

LA SCOPERTA DEL TUMORE

Joey e Rory hanno deciso di rendere pubblico ogni pensiero, ogni immagine per tutta la durata della cancro che dal giugno 2014 aveva colpito Joey, cantante country di professione.

In “This Life I Live”, ogni piccolo gesto quotidiano poteva essere visto come un successo. Un messaggio di coraggio e speranza per tanti, in un momento così delicato che si è trasformato in un omaggio ad una vita che si stava velocemente sgretolando tra le sue mani, a soli 40 anni (Libero quotidiano, 10 marzo 2016).

“AVEVA DOLORI INTENSI”

Una storia d’amore germogliata nelle settimane trascorse da Joey in ospedale a lottare contro il cancro. «Abbiamo pregato – scriveva Rory sl blog – Tutti noi abbiamo pregato. E Dio ha risposto. Il dolore di Joey era diventato intenso. Poche ore più tardi i medici ci hanno detto che il male era causato dai tumori che continuavano a crescere e a infiammarsi, e che ora dovevamo concentrarci cercando di aiutarla solo a stare un po’ meglio. Non era la risposta in cui speravamo, ma quella che ci hanno dato» (Vanity Fair, 11 novembre 2015).

LA VOGLIA DI VEDERE LA FIGLIA

Poi, i farmaci contro il dolore e pesanti dosi di morfina hanno dato un po’ di sollievo a Joey. Che chiede di vedere Indiana, la figlia di 21 mesi, affetta dalla sindrome di down. «Le ultime due mattine – riportava Rory – ho portato la Indiana quassù a trascorrere del tempo con la sua mamma. I loro occhi si sono illuminati quando si sono viste. E’ stato bello».

«Mamma e figlia si sorridevano e giocavano e si amavano nel modo che è possibile solo alle madri e ai loro piccoli. Poi quando a Indy è venuto sonno, Joey l’ha presa in braccio e ha cantato per lei “In The Garden”. L’amore perfetto ha riempito quella stanza di ospedale».

LE FAVOLE PER INDIANA

Quando ormai il quadro clinico è compromesso Joey decide di tornare nella sua casa per stare con la sua piccola Indiana. La cantante lavorava ai suoi «libri registrabili»: legge per la figlia delle favole che lei potrà ascoltare una volta che la mamma non ci sarà più.

«Joey è in pace rispetto a quello che le sta capitando. E anche io», osservava Rory a novembre 2015.

L’ULTIMO ABBRACCIO

Prima di cadere nel sonno fatale, il 7 marzo 2016, la donna ha salutato tutti i parenti uno per uno, fino al toccante momento con la figlia Indiana. L’ultimo bacio alla piccolina, affetta da sindrome di down: un testamento d’amore che nessuna malattia potrà mai cancellare. L’ultimo atto di una storia incredibile che resterà per sempre impressa su quel blog.

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