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Così una cultura ipersessualizzata critica oggi la verginità

Sonjalazukic | Getty Images
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Il sesso è un aspetto normale dell’esperienza umana, e può essere uno splendido motore di trasformazione. Per molte donne, il sesso è significativo soprattutto quando è un atto d’amore – anche se questo richiede anni di attesa perché l’amore arrivi.

Questa attesa è per loro un sacrificio del corpo per il bene del cuore e della mente. Confidano nel fatto che la persona giusta le stia aspettando. Per chi sceglie di aspettare fino al matrimonio, la decisione è radicata nelle convinzioni (spesso religiose ma non solo) e nella consapevolezza che da questa scelta derivino benefici psicologici per il singolo come per la coppia. Questa scelta profondamente personale purtroppo diventa spesso oggetto di critiche da parte di alcune persone, anche se non è certo affar loro.

L’era della critica della verginità

Guardare il programma televisivo Jane the Virgin fa capire immediatamente come la cultura popolare non rispetti l’impegno di una donna nei propri confronti. Se questo programma romantico satirico è di grande intrattenimento, le sue premesse possono esistere solo in una cultura che non rispetta l’attesa. Fans e critici hanno acclamato la protagonista della prima stagione e hanno espresso frustrazione quando Jane è rimasta fedele alla sua promessa. Dopo le nozze nella seconda stagione, una tragedia le ha impedito di consumare il matrimonio. Ora si specula sul fatto che Jane farà sesso nella terza stagione, che verrà trasmessa su The CW dal 17 ottobre. Non sciocca troppo che il personaggio sia sposato, mentre la sua intimità suscita grande interesse.

Un articolo di Atlantic riferisce che l’età media del primo rapporto sessuale negli Stati Uniti è 17 anni. Degli americani tra i 20 e i 24 anni, il 12,3% delle femmine e il 14,3% dei maschi è composto da vergini. Sono decisamente pochi, ma mentre questa rarità non spiega perché i vergini debbano essere criticati, spiega perché quelli meno giovani siano fraintesi, biasimati e a volte perfino ostracizzati.

Lauren, 32enne dell’Indiana, era già sposata quando ha sperimentato per la prima volta le critiche nei confronti della verginità.

“Quando ho trovato il mio primo lavoro e sono uscita dalla mia piccola bolla per entrare nel mondo reale, la gente è rimasta scioccata dalle decisioni che avevo preso”, ha affermato. “Quando ho detto alle persone che avevo aspettato fino al matrimonio hanno pensato che fossi pazza. Ricordo vari colleghi – incluso il mio capo – che mi hanno detto: ‘Te ne pentirai. Sei troppo giovane per sposarti. Dovresti solo fare sesso’”.

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