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Il compositore della colonna sonora de “La Passione” subì degli attacchi satanici

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Dopo il film “tutto è cambiato”, confessa John Debney

Comporre la colonna sonora de “La Passione di Cristo” è stato il compito più difficile della sua vita, ha affermato il compositore hollywoodiano John Debney. Questa esperienza ha rafforzato la sua fede cristiana, ma lo ha anche portato a capire che Satana esiste davvero.

“È un vero miracolo che io sia stato coinvolto nel progetto, e ogni giorno la cosa che mi ha fatto andare avanti è stata la preghiera ‘Signore, se vuoi che arrivi alla fine aiutami’”, ha dichiarato ad Assist Ministries nel 2004.

A coinvolgere Debney nel film è stato il produttore Stephen McEveety, suo amico d’infanzia. Il compositore è stato assunto dopo che Mel Gibson aveva ascoltato alcune musiche speciali che aveva scritto per il film.

Debney ha composto la musica usando il suo computer nel suo studio di registrazione in casa. Computer, sintetizzatori e hard drives, ha detto, si spegnevano, e “l’immagine digitale che appariva sul computer con la musica si ‘congelava’ sul suo volto [di Satana]. Poi il volume andava a dieci, e accadeva ogni volta”.

Il compositore ha affermato di essersi spaventato la prima volta, ma di aver superato lo shock iniziale ed aver imparato a conviverci. Questa esperienza gli ha fatto capire che “forse Satana
è una persona reale… Posso testimoniare che è stato a lungo nella mia stanza e so che ha colpito chiunque abbia partecipato a questa produzione”.

Debney ha fatto intendere che la sua battaglia con Satana è diventata subito molto personale. Quando le cose sono “diventate difficili” ha sentito che era il momento di affrontare in modo deciso la questione.

“I computer si sono fermati tipo per la decima volta quel giorno ed erano le nove di sera. Sono impazzito e ho detto a Satana di manifestarsi”, ha detto ad Assist Ministries.

“Non lo ha fatto, ma vorrei che fosse successo. Da quel momento per me è cambiato tutto”, ha confessato Debney.

Il compositore ha dichiarato anche che quanto era impegnato a comporre si sentiva spesso fisicamente prosciugato, ma stranamente mai stanco, pur lavorando nel suo studio fino a notte inoltrata.

“Quello che stavo cercando di fare era scrivere il meglio che riuscissi a comporre”, ha concluso. “In senso più generale, ho affidato tutto al Signore”.

 


LEGGI ANCHE: Mel Gibson sta lavorando al sequel de La Passione


[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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