Ricevi Aleteia tutti i giorni
Solo le storie che vale la pena leggere: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

“Un amore così forte” da perdonare l’impensabile

Pixabay.com/Public Domain/ © Andrartes
Condividi

Una storia di amore, dolore e perdono.

di Ruth Baker

Buona parte del Vangelo di domenica scorsa ci è ben nota e familiare (Lc 11, 1­-13). È il modo in cui Cristo ci presenta la Preghiera del Signore, una preghiera che molti di noi hanno recitato innumerevoli volte, al punto che le parole sono ormai diventate un ritmo abituale. In questa preghiera c’è una frase piccola e apparentemente innocua che ci esorta a rimettere i debiti ai nostri debitori.

Spesso è troppo scomodo approfondire cosa significhi davvero nella nostra vita, ma sono stata costretta ad affrontarlo senza preamboli in tutta la sua scomodità quando ho visto questa splendida testimonianza di Jennifer Trapuzzano.

Come spiega nel video mirabilmente prodotto dai Cavalieri di Colombo, Jennifer e Nathan erano una giovane coppia a un mese dalla nascita del loro primo figlio quando Nathan è stato ucciso da un 16enne in un assalto immotivato una mattina presto. Jennifer, rimasta senza l’amore della sua vita, ha partorito tre settimane dopo la loro bambina ed è stata lasciata a crescerla da madre single.

LEGGI ANCHE: Perdono mio padre che mi ha costretta ad abortire

Nonostante il dolore immenso e insondabile che provava, Jennifer ha deciso che avrebbe perdonato l’assassino di suo marito. Ha detto e ha pregato le parole “Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori” e ha aggiunto di sapere che non poteva pronunciarle se non “agiva con tutto il cuore al riguardo”. Jennifer ha affermato che nutriva la “fiducia di poter trovare tutto questo nel mio cuore e nella mia anima per dare misericordia anche agli altri”.

Ha pregato e letto sulla misericordia, anche se “non c’è stato un momento definitivo, una luce che si accesa” facendole riconoscere che aveva perdonato l’assassino. Ma confidava nel fatto di riuscirci. Nei Vangeli, in occasione delle guarigioni che compie, Gesù dice spesso “Va’, la tua fede ti ha salvato”. Gesù ci chiede una fede radicale quando entra in una situazione con la Sua misericordia e il Suo potere di guarire. È interessante che Jennifer affermi di essersi rivolta agli scritti di Santa Faustina e sulla Divina Misericordia per trovare nel suo cuore il perdono per Simeon, perché le parole alla base dell’immagine sono piene di fiducia: “Gesù, confido in Te”.

Fede radicale

Una fede radicale fa accadere l’impossibile. Ci permette di capire che anche se soffriamo, anche se abbiamo ricevuto un torto, anche se sentiamo che stiamo vivendo un inferno a causa delle azioni di qualcun altro, confidiamo nel fatto che ci sia qualcosa di meglio pronto per noi.

Pagine: 1 2 3 4

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.