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“Un amore così forte” da perdonare l’impensabile

Pixabay.com/Public Domain/ © Andrartes
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Una storia di amore, dolore e perdono.

di Ruth Baker

Buona parte del Vangelo di domenica scorsa ci è ben nota e familiare (Lc 11, 1­-13). È il modo in cui Cristo ci presenta la Preghiera del Signore, una preghiera che molti di noi hanno recitato innumerevoli volte, al punto che le parole sono ormai diventate un ritmo abituale. In questa preghiera c’è una frase piccola e apparentemente innocua che ci esorta a rimettere i debiti ai nostri debitori.

Spesso è troppo scomodo approfondire cosa significhi davvero nella nostra vita, ma sono stata costretta ad affrontarlo senza preamboli in tutta la sua scomodità quando ho visto questa splendida testimonianza di Jennifer Trapuzzano.

Come spiega nel video mirabilmente prodotto dai Cavalieri di Colombo, Jennifer e Nathan erano una giovane coppia a un mese dalla nascita del loro primo figlio quando Nathan è stato ucciso da un 16enne in un assalto immotivato una mattina presto. Jennifer, rimasta senza l’amore della sua vita, ha partorito tre settimane dopo la loro bambina ed è stata lasciata a crescerla da madre single.

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Nonostante il dolore immenso e insondabile che provava, Jennifer ha deciso che avrebbe perdonato l’assassino di suo marito. Ha detto e ha pregato le parole “Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori” e ha aggiunto di sapere che non poteva pronunciarle se non “agiva con tutto il cuore al riguardo”. Jennifer ha affermato che nutriva la “fiducia di poter trovare tutto questo nel mio cuore e nella mia anima per dare misericordia anche agli altri”.

Ha pregato e letto sulla misericordia, anche se “non c’è stato un momento definitivo, una luce che si accesa” facendole riconoscere che aveva perdonato l’assassino. Ma confidava nel fatto di riuscirci. Nei Vangeli, in occasione delle guarigioni che compie, Gesù dice spesso “Va’, la tua fede ti ha salvato”. Gesù ci chiede una fede radicale quando entra in una situazione con la Sua misericordia e il Suo potere di guarire. È interessante che Jennifer affermi di essersi rivolta agli scritti di Santa Faustina e sulla Divina Misericordia per trovare nel suo cuore il perdono per Simeon, perché le parole alla base dell’immagine sono piene di fiducia: “Gesù, confido in Te”.

Fede radicale

Una fede radicale fa accadere l’impossibile. Ci permette di capire che anche se soffriamo, anche se abbiamo ricevuto un torto, anche se sentiamo che stiamo vivendo un inferno a causa delle azioni di qualcun altro, confidiamo nel fatto che ci sia qualcosa di meglio pronto per noi.

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