Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

4 motivi per evitare di andare in terapia (e perché non reggono)

Condividi

Se i CEO possono fare progetti per migliorare le performance, perché non dovrei farlo anch'io?

Di recente sono tornata in terapia. Non cerco un aiuto a causa di una dipendenza, o perché sono un’adultera seriale o sto affrontando una crisi matrimoniale epica.

Ci vado perché a volte, quando sono stressata o stanca o quando il cielo è grigio, mi manca l’autocontrollo necessario per tenere a freno la lingua. Incontrare qualcuno che mi aiuta a creare strategie per combattere questa debolezza personale ha già avuto effetti positivi. I CEO delle imprese se ne escono continuamente con business plans per migliorare le loro performance finanziarie, e visto che io sono la co-CEO della Duggan Corporation non può far male creare un piano tutto mio.

Ho notato che alcuni cattolici temono la terapia, e lo capisco. Non sarebbe utile, ad esempio, se un terapeuta suggerisse di assumere la pillola per il controllo delle nascite e di lasciar perdere l’insegnamento domestico dei figli come soluzione allo stress che sperimento nella vita familiare. Ho già deciso che la pillola anticoncezionale e la scuola full time non risolverebbero i miei problemi, ma sviluppare capacità per far fronte all’incostanza emotiva sì, e non voglio dover difendere la mia fede o il mio stile di vita con qualcuno che non capisce. Anche se smettessi di avere figli e mandassi tutti i miei bambini a scuola, lotterei ancora con il mio temperamento.

Detto questo, nessuno dei consulenti con cui ho avuto a che fare mi ha mai suggerito un cambiamento dello stile di vita che violi la mia coscienza o il mio sistema di valori. Hanno tutti rispettato le mie convinzioni, e molti di loro erano cattolici.

E tuttavia, mi rendo conto che alcuni cattolici esitano ad andare in terapia per altre ragioni. Come volontaria nel ministero ecclesiale, ecco quattro questioni con cui ho notato che i cattolici lottano al momento di discernere se cercare o meno aiuto esterno (e le mie confutazioni).

1. Crediamo che la preghiera e la formazione spirituali bastino. Dio può usare i sacramenti per guarire chiunque, in qualsiasi momento. Può stendere la mano e… voilà, guarigione totale.

E se Dio volesse che vi aiutiate anche da soli? E se stesse usando i sacramenti per spingervi a cercare qualche aiuto extra? Avete mai seppur lontanamente pensato o avuto intenzione di alzare il telefono e prendere un appuntamento per parlare a qualcuno dei vostri problemi? Forse lo Spirito Santo sta cercando di dirvi qualcosa.

Qualcuno in una conversazione quotidiana o un sacerdote in confessionale vi ha mai detto “Hai mai pensato alla terapia?” Se è così, forse dovreste pensarci un attimo. È stato l’accostarmi frequentemente ai sacramenti (e qualche spinta esterna) a permettermi di riconoscere che non riuscivo a risolvere tutti i miei problemi da sola.

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.