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Cos’hanno in comune un “discepolo” del cardinal Martini, il batterista Tullio De Piscopo e il dietologo della Juventus?

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Hanno scoperto la presenza di Maria durante uno straordinario pellegrinaggio a Medjugorje. E la loro vita è cambiata per sempre

C’è una cosa che accomuna il “discepolo” del cardinale Martini, Don Pierluigi Chiodaroli, il musicista napoletano Tullio De Piscopo e il professore Giorgio Calabrese, dietologo della Juventus.

Ed è l’incontro con la Madonna, un incontro intriso di fede e di speranza. Avvenuto in un luogo simbolico: Medjugorje, il paesino della Bosnia dove da oltre trent’anni si registrerebbero presunte apparizioni mariane, miracoli, ma sopratutto tante conversioni.

A raccontare queste storie è Gerolamo Fazzini in “La mia vita è cambiata a Medjugorje” (edizioni Ares). Nel volume si spiega anche come sono iniziati, negli anni ottanti, i primi pellegrini dall’Italia verso Medjugorje ad opera della Rusconi Viaggi.

LA STORIA DI DON PIERLUIGI

Don Pierluigi è stato sempre scettico in materia di apparizioni. «Ero parroco a Cassinetta di Lugagnano (Milano ndr), credo fosse il 1989. Molti parrocchiani avevano cominciato a domandarmi di recarsi in pellegrinaggio a Medjugorje. Io rispondevo: “Andiamo a Fatima, a Lourdes, ma a Medjugorje no!“. Dopo molte insistenze, alcuni hanno comunque organizzato il pellegrinaggio e mi hanno coinvolto. Ho accettato, spiegando che ci sarei andato solo come turista, nemmeno come pellegrino, per pura curiosità».

“DOVE SONO FINITO?”

All’arrivo nel paesino bosniaco, lo scetticismo di don Pierluigi aumenta. «”In che razza di posto sono finito?“, mi chiesi. All’epoca le pensioni erano case fabbricate a metà, si respirava ancora molta povertà. Poi avvenne il primo incontro con padre Slavko (parroco locale ndr): stava recitando il Rosario sul piazzale esterno e proponeva ai pellegrini un commento breve a ogni mistero del Rosario, in diverse lingue, stando inginocchiato verso la gente».

UNA VOCE RASSICURANTE

In quel momento, confessa il parroco milanese, «ho pensato male dei frati, considerandoli opportunisti e pronti a suggestionare i fedeli più vulnerabili. “Ora – dissi a me stesso – la gente immaginerà che appare la Madonna, si auto-suggestionerà, vedrà il sole girare e via di questo passo”. Subito, però, una voce dentro di me si fece strada: “Non preoccuparti: se qui non c’è nulla, avrai fatto solo un viaggio. Ma se qualcosa c’è, apriti…”. Mi son detto: “Sia che appaia, sia che non appaia, la Madonna sicuramente esiste”».

IL SOLE DI MARCO E LE DOTI DI JELENA

L’atteggiamento di Padre Pierluigi inizia a cambiare, a causa di alcuni fatti che si susseguono.

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