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12 storie di ordinaria santità

Pixabay.com/Public Domain/ © Pezibear
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Percorsi di misericordia, fede e umanità

«Abbiamo sempre bisogno di contemplare il mistero della misericordia. È fonte di gioia, di serenità e di pace. È condizione della nostra salvezza. Misericordia: è la parola che rivela il mistero della SS. Trinità. Misericordia: è l’atto ultimo e supremo con il quale Dio ci viene incontro. Misericordia: è la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita. Misericordia: è la via che unisce Dio e l’uomo, perché apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato».

Sono le parole della Misericordiae Vultus di papa Francesco e di misericordia – quella via che unisce Dio e l’uomo –  parla il libro di Chiara Bertoglio: “I colori della misericordia. Dodici storie di amore vero” (Effatà Editrice) nel quale sono raccolte altrettante testimonianze di fede, umanità e… misericordia.

 

LA MISERICORDIA HA DENTRO IL “CUORE”

Nell’introduzione l’autrice racconta la genesi del libro e ripercorre alcune tappe significative della sua storia personale chiarendo – alla luce della propria esperienza – il significato della parola “misericordia”:

“«Una cosa è la povertà. Un’altra è la miseria». È un concetto relativamente semplice, ma io non ci avevo mai pensato. E la distinzione mi è rimasta sempre nel cuore. Altrettanto semplice, concettualmente, è il legame etimologico fra miseria e misericordia; ma è un legame così ricco che non basterebbero molte pagine a svilupparlo. Misericordia ha dentro di sé il «commiserare» (com-patire, patire-con), ha il «cuore» che è l’agente del «patire-con», ha la pietà che è a sua volta compassione e pietas, la bontà profonda che è anche riconoscimento della trascendenza. Solo chi sa mettersi in ginocchio (…) sa vedere la «miseria» degli altri, economica, morale, psicologica, relazionale. Solo chi sa di essere misero ha il cuore di misericordia. E solo chi sa aprire il proprio cuore può trasformare la miseria, propria e altrui, nella fioritura della misericordia”.

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