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La classifica delle 4 Porte Sante di Roma nell’anno del Giubileo della Misericordia

VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images
Pope Francis opens a "Holy Door" at St Peter's basilica to mark the start of the Jubilee Year of Mercy, on December 8, 2015 in Vatican. In Catholic tradition, the opening of "Holy Doors" in Rome symbolises an invitation from the Church to believers to enter into a renewed relationship with God. AFP PHOTO / VINCENZO PINTO / AFP / VINCENZO PINTO (Photo credit should read VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)
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L'estetica conta, ma non è l'unico criterio per valutarle

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1) San Pietro

Nonostante la folla, le misure di sicurezza e la “registrazione dei pellegrini”, l’esperienza della Porta Santa di San Pietro è imbattibile. I pellegrini che si sono registrati iniziano il percorso a Castel Sant’Angelo e ricevono una croce del Giubileo da portare mentre percorrono Via della Conciliazione. Ricevono anche preghiere da recitare e la lista delle condizioni per ricevere l’indulgenza. A volte singoli pellegrini si mescolano ai gruppi organizzati e si può vedere il senso dell’ecclesia, la convocazione delle persone. Il sistema di sicurezza permette un ingresso relativamente rapido, ma il “traffico” alla Porta Santa è notevole (con l’intersezione dei turisti che vengono dai Musei Vaticani), anche se i volontari aprono la strada ai pellegrini. Niento foto a questa porta (non è un’occasione per “selfie” devoti, se capite cosa intendo) e niente decorazione, ma non si può perdere. Sorprendentemente, si tratta delle porte più piccole della facciata, ma sono una splendida opera bronzea del 1949 di Vico Consorti. Quando si entra, al livello degli occhi del pellegrino ci sono immagini di perdono: la donna che ha lavato i piedi di Gesù con le proprie lacrime, Gesù che dice a Pietro che deve perdonare “non fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette”, Pietro che chiede perdono per il suo tradimento e la crocifissione di Cristo. Si cammina attraverso queste illustrazioni della redenzione e si viene subito confrontati con l’alto costo della nostra salvezza nella Pietà di Michelangelo, situata accanto alla Porta Santa. Mentre osserviamo il corpo senza vita di Cristo, Michelangelo attira la nostra attenzione su Maria come nostra guida. Lo scultore ci mostra l’incrollabile fiducia in Dio di Maria, solenne ma calma, che continua ad abbracciare la volontà divina anche nel momento più oscuro. È il faro a cui dobbiamo guardare di fronte alle sfide.

San Pietro ha talmente tanti confessori che alcuni si sono collocati nei punti con maggiore traffico turistico. Si può pregare anche sulla tomba di San Giovanni Paolo II, che ha guidato il mondo nell’ultimo grande Giubileo. Non perdetela!

Se doveste decidere di fare un vostro studio personale sulle Porte Sante, ricordate che potete ricevere un’indulgenza non solo per voi, ma anche per i defunti, quindi non dimenticate amici e familiari, e magari offrite un’indulgenza o due per le vittime della violenza insensata che non avranno mai la possibilità di vedere una Porta Santa.

 

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

 

 

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