Aleteia logoAleteia logoAleteia
lunedì 24 Gennaio |
Santa Marianne (Barbara) Cope di Molokai
Aleteia logo
Spiritualità
separateurCreated with Sketch.

Fratel Ettore: Cosa salva la vita? una ferita che non si cura!

Pixabay.com/Public Domain/ © Antranias

Silvia Lucchetti - Aleteia - pubblicato il 16/07/16


Fratel Ettore la fede la porta così, la impone, la spiattella addosso invadendo e importunando chiunque incontri con rosari, storie, libricini su San Camillo de’ Lellis, Ave Maria recitate insieme ai “suoi” barboni, che così “difende” immediatamente prima dell’intervista televisiva:
« -Non si dice, barboni. -Lo annoto. Come preferisce che li definiamo? Clochard va bene? -Io dico amici. Tu di’ come ti pare. Se non entra la Mamma, non entro io. Maria, madre mia, madre sua e madre vostra. Madre pure di Mike Bongiorno, pure di quei ballerini che continuano a sghignazzare».

COSA SALVA LA VITA? UNA FERITA CHE NON SI CURA!

Per questi barboni e con il loro aiuto Fratel Ettore sta costruendo in Abruzzo una casa estiva quando Vanni e sua figlia Valentina, che stanno attraversando il dolore per la morte violenta, rispettivamente della moglie e della madre, lo raggiungono per trovare una risposta alla loro disperazione.

Per Vanni è assurdo credere che le ferite di ciascuno noi affidate alle mani del Signore divengono feritoie – speciali fessure attraverso cui ha modo di agire la Sua Grazia, di realizzarsi la Sua Volontà e la pienezza della nostra vita – quando fratel Ettore lo invita a pregare per l’assassino di sua moglie, perché lei “è in paradiso” mentre quell’uomo ha bisogno di preghiere e conversione. Assurde e inaccettabili gli appaiono le parole di quel frate pazzo e rompiscatole. In quel momento le scaccia, neppure vorrebbe ascoltarle ma in seguito ne farà esperienza e quel paradosso grande sarà la sua salvezza.

Nel seguente passaggio Fratel Ettore riesce a far comprendere a Vanni il senso della sua proposta, che rappresenta anche il vero segreto della nostra felicità:

«– Tu, milanese, come ti chiami? Muoviti, andiamo! (…) Sali e partiamo! Il religioso fa accomodare Vanni sopra al parafanghi del trattore, dopo alcuni tentativi lo riesce anche ad avviare. Partono in salita verso il paese di Bucchianico (…)Ecco quello che ti volevo mostrare. (…) In una di quelle case è nato il mio fondatore, san Camillo de’ Lellis: una vita da peccatore dei peggiori, giocava ai dadi, si ubriacava, andava con le donne a pagamento. Era un mercenario. Poi la sua vita è cambiata: si è messo a servire i poveri negli ospedali. (…)
  • 1
  • 2
  • 3
Tags:
feritafratel ettoregesù cristomadonnapoverisalvezzasan camillo de lellissenzatetto
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni