Ricevi Aleteia tutti i giorni
Solo le storie che vale la pena leggere: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!
Aleteia

Fratel Ettore: Cosa salva la vita? una ferita che non si cura!

Pixabay.com/Public Domain/ © Antranias
Condividi

Il nuovo libro di Emanuele Fant sul camilliano amico dei barboni

“L’invadente. Fratel Ettore, la virtù degli estremi” (San Paolo edizioni) è il secondo libro di Emanuele Fant su Fratel Ettore. È lo stesso autore a spiegare nell’incipit del testo cosa ha voluto raccontarci in questa seconda avventura narrativa sul “camilliano dei barboni”:

“Tra i documenti personali del servo di Dio fratel Ettore Boschini ho trovato un vecchio articolo di cronaca nera. Tutto lo spazio disponibile nei margini era stato usato per appuntare a penna riflessioni dolorose e illuminanti. Quell’episodio, che nessuno ricorda, ha costituito un tragico punto interrogativo nella vicenda del camilliano, oltre a un’occasione per spingere all’estremo la sua indagine umana e spirituale. Nel mio racconto mi autorizzo a immaginare il prima e il dopo, prendendo qualcosa dal vero”.

FRATEL ETTORE E LA STATUA DELLA MADONNA SUL TETTO DELLA SUA MACCHINA

Il fatto di cronaca sul quale si fonda la trama del libro riguarda un omicidio, una morte violenta, che porta miracolosamente senso e sapore nella vita di Vanni e della piccola Valentina, attraverso Fratel Ettore, un uomo folle che salva i poveri e i disperati, innamorato della Madonna. Infatti nelle prime pagine del libro incontriamo il frate che porta con sé la statua della Vergine persino durante la registrazione di una trasmissione condotta da Mike Bongiorno – nonostante il diniego degli autori del programma-  la stessa statua che tiene gelosamente fissata sul tetto della sua macchina sgangherata.

«La vecchia auto (…) compatta la carrozzeria con poster di volti santi che oscurano i finestrini, motti edificanti composti con lettere adesive e due croci rosse sulle portiere… »

LEGGI ANCHE: Fratel Ettore era un concentrato di Spirito Santo

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni