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Lettera di un sacerdote alla nipote per la sua Prima Comunione

Alfredo Dagli Orti / The Art Archive / The Picture Desk
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“Nella Messa vediamo che l'amore di Gesù è più forte del peccato e della morte”

Avete mai dato per scontati i doni della Messa e della Santa Comunione? Conoscete qualcuno che lo fa? Se poteste parlare al vostro io più giovane di quello che sapete e amate ora della Messa e della Santa Comunione, cosa gli direste? Penso a queste cose perché con l’arrivo del mese di maggio la maggior parte delle parrocchie vedrà i bambini ricevere la Prima Comunione durante la Messa. Con il permesso dei suoi genitori, rendo pubblica la lettera che ho scritto a mia nipote, come zio e come sacerdote, in vista della sua imminente Prima Comunione. Mentre scrivo, sono dolorosamente consapevole di quanto siano inadeguate le mie parole.

Cara Teigan,

Vorrei essere con te e con la tua famiglia sabato a Messa quando riceverai la Santa Comunione per la prima volta. Sono così felice per te! Come tuo zio, vorrei stare con la famiglia in tutti i nostri momenti speciali, e sabato sarà un momento particolarmente speciale. Sono anche un sacerdote, come padre J. della tua parrocchia. Come lui offro la Messa, predico e ascolto confessioni. Come sacerdote ho battezzato te e la tua sorellina, Brigid. Sono stato testimone di quando la tua mamma e il tuo papà si sono scambiati i loro voti matrimoniali, e ho dato l’estrema unzione ai miei genitori, i tuoi nonni, prima che tu nascessi. Ti scrivo allora come uno zio orgoglioso e felice, e anche come un sacerdote molto grato.

So che sei molto brava, e sono certo che capirai buona parte di quello che ti scrivo oggi, ma alcune cose potrebbero essere difficili da comprendere ora. È per questo che spero che tu legga questa lettera ogni anno, perché diventando grande possa capire sempre di più quello che ho da dire.

Sai che nella nostra famiglia ci è stato insegnato ad amare. Cerchiamo di fare del nostro meglio per amare la nostra famiglia e i nostri amici, per amare il nostro prossimo come noi stessi e soprattutto per amare Dio. Nella nostra famiglia ci sono state insegnate anche le buone maniere. Sappiamo che è importante essere educati e rispettosi, dire“Per favore” e “Scusa”, e sappiamo che è particolarmente importante dire “Grazie”.

Spero che imparerai perché il nostro “Grazie” più grande e più bello dev’essere per Dio, soprattutto per il dono della Messa e il dono di ricevere la Santa Comunione nella Messa. A Messa il nostro Padre celeste ci offre i suoi doni, la prova migliore del suo amore per noi. A Messa possiamo vedere un po’ di quello che è il paradiso – tutte le persone che amano Dio che lo adorano e godono del suo amore. E a Messa, quando riceviamo la Santa Comunione in modo degno, siamo vicini al più grande amore di sempre, Gesù stesso, il suo Corpo, il suo Sangue, la sua Anima e la sua Divinità, sotto l’apparenza del pane e del vino.

Gesù ci ama talmente da voler vivere nel nostro corpo, nella nostra mente, nel nostro cuore e nella nostra anima. Quando siamo così vicini a lui, possiamo raccontargli del nostro amore, di quello di cui abbiamo bisogno e di tutte le persone che hanno bisogno di aiuto. E se lo ascoltiamo tranquillamente e con grande attenzione, possiamo sentire e conoscere la sua bontà e il suo amore per noi. Possiamo sentire Gesù promettere che rimarrà con noi, e che ci guiderà alla casa del nostro Padre celeste, dove potremo vivere insieme per sempre.

Tesoro, spero che ricorderai sempre questo giorno speciale come quello in cui il tuo cuore si è sentito pieno per la prima volta. Spero che sarai tanto grata per il dono della Messa e della Santa Comunione da voler amare Gesù a Messa ogni giorno. E spero che sarai certa del fatto che il dono più grande che puoi offrire a Dio è pregare la Messa con tutto il cuore e con tutta la mente, e che mostrerai la tua gratitudine con la reverenza e l’attenzione a Messa.

Crescendo, spero che amerai adorare Dio nella Messa con le parole, la musica e l’arte migliori. Spero che sarai grata per le persone che adorano con te, e che vedrai che durante la Messa tu sei con gli angeli e i santi che ti chiamano alla felicità del cielo.

Teigan, spero che penserai ogni anno a quello che ho scritto qui, e che potremo parlarne ogni anno. Ho molto altro da dire, e sicuramente ce l’hai anche tu. Non vedo l’ora di vedere te e la tua famiglia quest’estate, quando potremo celebrare la Messa insieme.

Con tanto amore,

zio Bob

Padre Robert McTeigue, S.J. è membro della provincia del Maryland della Compagnia di Gesù. Docente di Filosofia e Teologia, ha una lunga esperienza in direzione spirituale, ministero di ritiri e formazione religiosa. Insegna Filosofia presso la Ave Maria University ad Ave Maria, Florida, ed è noto per le sue lezioni di Retorica ed Etica Medica.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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