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Dal rock al gregoriano. La storia di fra Claudio Canali

© Biglietto Per l'Inferno
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Il particolare percorso di vita di Claudio Canali, da storico vocalist e front man del “Biglietto per l’Inferno” a frate benedettino dell’eremo di Municciano, è stato raccontato nel programma televisivo religioso di Rai 1, “A sua immagine”, nella puntata di sabato 12 giugno 2010. Titolo della puntata a lui dedicata: “Preghiera, rock e gregoriano”. Negli anni 70 per “Il Biglietto per l’inferno”, ha scritto canzoni profonde che affrontano temi delicati. “Anche se con qualche errore teologico – dice a proposito della sua vecchia band – eravamo sulla retta via”.

Claudio Canali resta l’anima spirituale della band lecchese che recentemente si è ricostituita, in veste folk-rock, come “Biglietto per l’Inferno.Folk“; continua a suonare il flauto nell’Ave Verum Corpus di Mozart ed a comporre musica religiosa. “L’inno dell’Oblato” è la sua ultima composizione (suoi testo e musica)… la sua storia, la sua vita, il suo bisogno di Dio… a proposito del brano, in tv ricorda il passaggio dal «Biglietto per l’Inferno ad un ascolto per il Paradiso».

«Quella del disco è la mia storia, quella di un uomo in cerca di Dio», è così che Fra Claudio spiega il suo percorso musicale al conduttore Rosario Carello. Oggi intona la sua voce nei canti gregoriani e parla di Dio ad artisti, che lo cercano e giovani interessati: «Loro mi parlano di musica e io di Dio. Purtroppo alcuni non capiscono, altri invece si sono aperti al messaggio e hanno iniziato addirittura un cammino di fede». E del “Biglietto” dice: «Anche se con qualche errore teologico eravamo sulla retta via».

«Dopo essere stato anche in India, dopo le rovine del rock, c’è stata l’immagine della Madonna ed il desiderio di una Comunità dove togliermi dal mondo» – racconta nella trasmissione -. Prima Are Krishna poi frate, con la devozione per la Madonna di San Martino.

QUI L’ARTICOLO ORIGINALE

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