Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
venerdì 04 Dicembre |
San Giovanni Damasceno
home iconNews
line break icon

Arabia Saudita: cade la maschera (e anche quella dell'Occidente legato ad essa)

US Embassy Riyadh-cc

Aleteia - pubblicato il 30/09/15

Il Paese tenta di assumere un'immagine di lotta al terrorismo jihadista, ma arresta, tortura e assassina i suoi oppositori, esponendone i cadaveri su croci pubbliche

L’indignazione internazionale suscitata a gennaio dalla condanna del blogger Raif Badawi a mille frustrate e dieci anni di prigione è stata ravvivata questo mese dalla notizia che un giovane sciita di 21 anni è stato condannato ad essere impiccato e a vedere il suo corpo poi crocifisso ed esposto al pubblico fino all’imputridimento (!) per aver partecipato alle proteste contro il Governo nel 2012, quando aveva 17 anni.

La scorsa settimana, un impressionante tumulto vicino a La Mecca ha provocato la morte di oltre 750 pellegrini, rimasti schiacciati. Questo tipo di massacro non è raro nella storia dei pellegrinaggi obbligatori che ogni seguace dell’islam deve realizzare a La Mecca almeno una volta nella vita, ma ha suscitato l’ira di tutti i Paesi musulmani, che hanno sottolineato errori grossolani nell’organizzazione – a cominciare dall’Iran, intaccando gli sforzi di riconciliazione tra la monarchia araba sunnita e la repubblica iraniana sciita.

Oltre a tutto questo, l’ONU affronta una tempesta di proteste dopo aver nominato l’Arabia Saudita alla guida del gruppo consultivo del suo Consiglio per i Diritti Umani – un assurdo che equivarrebbe a dare al dittatore della Corea del Nord il Premio Nobel per la Pace.

L’indignazione è più che comprensibile quando tutti sanno che l’Arabia Saudita è una monarchia islamista e assolutista governata dalla sharia, la legge islamica, in cui ogni partito politico è proibito e la mutawa, o polizia religiosa, persegue qualsiasi religione che non sia l’islam sunnita (lo stesso islam sciita è tollerato in un’unica provincia).

La monarchia saudita sa tuttavia che l’Occidente non vuole correre il rischio di rompere i suoi rapporti con lei. Il motivo è il petrolio, ovviamente, ma anche la certezza degli Stati Uniti e dei loro alleati di tenere un piede nel Golfo Persico grazie a questa partnership con Riad.

L’Arabia Saudita ha inviato il numero due della sua diplomazia (Nizar Al-Madani) a partecipare alla marcia di protesta a Parigi, l’11 gennaio, per gli attentati contro la rivista Charlie Hebdo, ma i casi recenti hanno smascherato l’ipocrisia di un regime assolutista che usa l’interpretazione più rigorosa dell’islam per assoggettare la sua popolazione; un regime che non contento di arrestare, torturare e assassinare i suoi oppositori ne espone i cadaveri su croci pubbliche finché non imputridiscono; un regime che ha censurato anche la rivista National Geographic quando la copertina riportava papa Francesco – un soggetto pericolosissimo per l’incolumità di qualsiasi dittatura, ancor più di una che si rifugia nell’uso estremista della religione per calpestare i diritti umani.

Che tipo di “pace” ci si può aspettare da un mondo con “arrangiamenti diplomatici” di questo tipo?

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
arabia sauditadiritti umani
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
POPE FRANCIS ON CHRISTMAS
Giovanni Marcotullio
Non esiste alcuna “Messa di Mezzanotte”... sì...
FATHER JOHN FIELDS
John Burger
Muore sacerdote che si era offerto volontario...
MARIA DEL MAR
Rodrigo Houdin
È stata abbandonata in una discarica, ma ha c...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
CHARLES
Anna Ashkova
La preghiera del Beato Charles de Foucauld da...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni