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A New York il Papa incontrerà Vladimir Putin?

© ServizioFotograficoOR/CPP
November 25, 2013: Pope Francis receives in audience the President of Russia Vladimir Putin during a private audience in the private library of the Apostolic Palace in the Vatican.

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Il protocollo lo prevederebbe, ma il Presidente russo potrebbe non arrivare in tempo

Il Presidente russo Vladimir Putin potrebbe avere un’udienza con papa Francesco ai margini del summit sullo sviluppo che si svolgerà questo mese all’ONU a New York, ma solo se Putin vi arriverà in tempo, come ha affermato l’inviato vaticano alle Nazioni Unite.

Secondo il protocollo diplomatico, il papa dovrebbe avere un incontro bilaterale con il Paese che presiede il Consiglio di Sicurezza dell’ONU e con il suo Capo di Stato. A settembre si tratta della Russia, e quindi di Putin.

Il pontefice parlerà all’ONU il 25 settembre, quando si rivolgerà ai leader mondiali prima dell’apertura ufficiale del meeting sullo sviluppo sostenibile. Putin dovrebbe rivolgersi al gruppo due giorni dopo.

La missione russa ha affermato mercoledì che non si pensa che Putin possa arrivare il 25 settembre, il che rende la prospettiva di un incontro con il papa non troppo probabile.

Di cosa parlerà il papa?

Il principale diplomatico vaticano all’ONU, l’arcivescovo Bernardito Auza, ha detto che papa Francesco parlerà all’Assemblea Generale in spagnolo e affronterà un’ampia gamma di questioni, tra le quali il terrorismo, i cambiamenti climatici, la povertà e il movimento di migranti e rifugiati nel mondo.

Ci sono tanti temi importanti, ed ha solo 30 minuti per parlare”, ha detto ai giornalisti l’arcivescovo Auza, rappresentante permanente della Santa Sede, nel quartier generale della missione a New York (The New York Times, 9 settembre).

I predecessori di papa Francesco si sono rivolti quattro volte all’Assemblea Generale dell’ONU dall’inizio dell’attività delle Nazioni Unite. L’ultimo è stato Benedetto XVI nel 2008.

Il Vaticano non progetta di issare la propria bandiera di fronte al quartier generale ONU quando arriverà il papa, anche se l’Assemblea Generale dovrebbe approvare questa settimana una risoluzione che permette agli Stati osservatori non membri di farlo. L’unico altro Stato osservatore non membro delle Nazioni Unite è la Palestina.

I palestinesi e i loro sostenitori hanno promosso la risoluzione sulla bandiera. La Santa Sede, che riconosce lo status di Stato alla Palestina, non la promuoverà, ha spiegato l’arcivescovo Auza, né isserà la bandiera vaticana per la visita del papa. “Assolutamente no”, ha dichiarato il presule. “Non abbiamo intenzione di farlo”.


Questa decisione indica lo sforzo del Vaticano di rimanere neutrale su una questione delicata come quella del conflitto mediorientale.

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