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La cattedrale di Mosul sarà trasformata in moschea

michael_swan-cc
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Il cardinale Nichols dice che un vescovo cattolico iracheno riceve aggiornamenti regolari dall'ISIS

I musulmani radicali possono essere stati ostacolati nel trasformare alcuni templi cristiani in moschee – vengono in mente Hagia Sophia a Istanbul e la cattedrale di Cordoba.

Apparentemente, però, stanno avendo successo a Mosul, la seconda città dell'Iraq, conquistata dallo Stato Islamico l'estate scorsa.

Secondo il Tablet, lo stesso gruppo che uccide gli appartenenti alle minoranze religiose nel suo percorso per stabilire un califfato e distruggere i siti archeologici ritenuti idolatri sta profanando la cattedrale cattolica della città per trasformarla in una moschea.

La fonte, il cardinale Vincent Nichols, ha fatto visita di recente ai cristiani iracheni fuggiti a Erbil, nel Kurdistan iracheno.

Il cardinale Nichols ha affermato che il vescovo Emil Shimoun Nona di Erbil riceve regolarmente fotografie dai membri dello Stato Islamico che mostrano la trasformazione della cattedrale che si sta verificando.

Il porporato, presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici di Inghilterra e Galles, ha affermato in un articolo per itv.com che il “brutale sfollamento” dei cristiani da Mosul ha traumatizzato molte persone. “Ho incontrato padri di famiglia che non hanno più alcun senso di sé e delle proprie responsabilità. Forma e obiettivo sono scomparsi dalla loro vita. Ho sentito la loro rabbia e il crescente senso di impotenza”.

Il cardinale ha detto che le famiglie sfollate vogliono semplicemente tornare alle proprie case e nella propria terra. Perché questo sia possibile, ha commentato, “i territori devono essere liberati, la legge deve essere ristabilita e le reti sociali disperse vanno ricostruite”.

Se gli sfollati torneranno, la trasformazione della loro chiesa principale in una moschea sarà una delle tante cose che bisognerà risolvere.

[Traduzione dall'inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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