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Asia Bibi scrive di nuovo a papa Francesco

© Antoine Mekary / Public domain
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Anche se non intravede la libertà, nutre ancora speranza

Asia Bibi è ormai un personaggio di fama mondiale. Parigi l'ha dichiarata cittadina onoraria e più di mezzo milione di persone ha firmato chiedendo la sua liberazione.

Anche se la donna cristiana pakistana condannata a morte non riesce a vedere spiragli di libertà, nutre sempre una profonda speranza. Lo ha scritto a papa Francesco in una lettera nella quale ha parlato della Quaresima e della missione del Redentore.

“Nella Pasqua Gesù Cristo ci dà un esempio di pace e di perdono. Tutti dobbiamo imparare dall'insegnamento e dal sacrificio del Cristo, messo in croce per noi e che ha perdonato tutti coloro che gli hanno fatto del male”, ha detto.

“In questo giorno speciale, chiedo ai cristiani in Pakistan di vivere e pregare per la pace”, ha proseguito, chiedendo al Santo Padre di “fare una preghiera speciale per la pace nel mondo e per me”.

Secondo la persona che si occupa della sua assistenza legale, Joseph Nadeem, “Asia sta bene fisicamente e psicologicamente” e “vive le sue giornate tra dolore e speranza, una speranza fondata su Cristo, che non l’abbandona”.

La donna è particolarmente preoccupata per la sua famiglia per il clima di violenza religiosa che si respira nel suo Paese e chiede che venga garantita la sicurezza dei propri cari.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

 

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