
Asia Bibi: ho due coroncine del Rosario donate da Papa Francesco
Intervistata da ACS, si rivolge al Primo Ministro del Pakistan Imran Khan: «Cambi la legge sulla blasfemia e tuteli le minoranze»

Condannata a morte in Pakistan per blasfemia nel novembre 2010, Asia Bibi ha passato nove anni in prigione prima di essere rilasciata. La sua storia è la giornalista Anne-Isabelle Tollet che l’ha fatta conoscere a tutto il mondo: è andata a trovarla in Canada per raccogliere la sua testimonianza in un libro comparso il 29 gennaio, “Enfin libre !” [“Finalmente libera!”, N.d.T.]. «Una donnina tutta d’un pezzo, frizzante e pugnace, che ci dà una bella lezione di coraggio», riporta la giornalista parlando con noi.

Oggi vive libera con la famiglia in Canada, ma Asia Bibi non è la sola ad essere stata accusata di blasfemia in Pakistan. Shafugta Kausar, cristiana e madre di famiglia anch’ella, ha preso il posto di Asia Bibi nella cella della prigione femminile di Multan poco dopo la partenza dell’altra. Difesa col marito dal medesimo avvocato di Asia Bibi, stanno aspettando che il loro appello sia esaminato dall’Alta Corte di Lahore.

In Pakistan esplode un nuovo drammatico caso che vede protagonista una 14enne cristiana

Lo ha deciso la Corte suprema pakistana. La donna può ora lasciare il Paese

Il documento, firmato domenica 6 gennaio, fa esplicito riferimento alla vicenda di Asia Masih, nota come Asia Bibi. E' un importante passo in avanti nella tutela della libertà religiosa e dei diritti delle minoranze, soprattutto quella cristiana.

La donna pakistana assolta dalla corte suprema del Pakistan attende con trepidazione la celebrazione del Natale di Nostro Signore. Ma sarà ancora separata dalle figlie.

In un videomessaggio, registrato oggi e diffuso da Aiuto alla Chiesa che Soffre, la figlia di Asia Bibi, Eisham manifesta la sua gratitudine per le preghiere e l'impegno per sua madre e spera che “molto presto la nostra famiglia, riunita e finalmente felice e libera, possa visitare Venezia”. Nella città lagunare domani si tiene la manifestazione per i cristiani perseguitati #VeneziaInRosso

Oggi, in piazza del Campidoglio, CitizenGo Italia ha animato una manifestazione di solidarietà ad Asia Bibi e di incoraggiamento alle diplomazie che lavorano per trasferire in un Paese sicuro la donna cristiana e la sua famiglia

Scarcerata la donna è ancora in Pakistan, speriamo in attesa di un visto per uscire dal paese. La diplomazia internazionale sta lavorando sotto banco?


Pubblicato sul sito della British Pakistani Christians un video che mostra dei bambini che giocano a impiccare Asia Bibi, sicuri di compiacere gli adulti.

A causa delle rivolte in piazza il Governo ha pavidamente scelto di assecondare i fondamentalisti e mettere in discussione la sentenza di innocenza

Asia Bibi libera, la sentenza della Corte Suprema. I giudici pakistani che hanno assolto dopo 8 anni la donna cristiana hanno scritto un passaggio storico nella sentenza, rivoluzionario ed imprevisto: “è blasfemia anche insultare la religione cristiana, pur facendolo in nome di Maometto”.

Abbiamo raggiunto Zarish Neno questa mattina via WhatsApp e per email, temendo che la connessione venisse sospesa da un momento all'altro. Le abbiamo chiesto di riferirci come stanno vivendo la situazione attuale come cristiani e cittadini pakistani.

Dopo quasi 10 anni la donna pakistana potrebbe trovare libertà e pace con la sua famiglia in Canada, mentre i fondamentalisti della Sharia minacciano ritorsioni

Sindhu ad ACS «C’è grande fiducia, confidiamo prendano tempo per trasferirla prima che sia annunciata l'assoluzione»

Il Centro Europeo per la Legge e la Giustizia richiama l’attenzione sull’impatto delle leggi sulla blasfemia nel Paese asiatico